Il curioso rapporto tra i Reali spagnoli e la Sirena Partenope

Claudio Pezzella

Tra i reali di Spagna e l’affascinante mito della Sirena Partenope c’è una curiosa connessione, legata alle rivolte del popolo durante il vicereame di Don Pedro de Toledo. Ne scopriremo i particolari in quest’articolo.

 

Ancora oggi, la città di Napoli risente profondamente delle inflessioni dei popoli che, nei secoli, l’hanno conquistata. Il vicereame spagnolo costituì una delle dominazioni più importanti per il capoluogo campano. Sotto l’aspetto culturale, giungono fino ai nostri giorni numerose leggende e aneddoti che vedono personaggi come Don Pedro de Toledo protagonista o, comunque, figura cardine per i risvolti delle storie in oggetto. Don Pedro fu marchese consorte di Villafranca del Bierzo e, governò Napoli per conto di Carlo V d’Asburgo dal 1532 al 1553.

 

Come testimoniato dai racconti arrivati in tempi moderni e dalle numerose infrastrutture a noi pervenute; Don Pedro fu artefice di una riqualifica nel napoletano non indifferente. Ciò nonostante, il suo approccio dispotico portò Benedetto Croce a pronunciare un giudizio infausto nei suoi confronti. Secondo l’umanista, Don Pedro tenne ad essere più temuto che amato, attuando politiche repressive sul fronte culturale e provando, addirittura, a reintrodurre l’inquisizione. Il pugno di ferro su cui Don Pedro de Toledo basò il suo regno gravò particolarmente sul popolo che, prontamente, reagì con rivolte e tumulti cittadini. Fu allora che i Reali spagnoli si videro costretti a rivolgersi ad entità superiori e, addirittura, alla Sirena Partenope.

La storia della sirena Partenope e del legame coi Reali Spagnoli

La leggenda della Sirena Partenope si intreccia meravigliosamente con i miti sulla fondazione di Napoli. Diverse scuole di pensiero attribuiscono alla figura di Partenope la nascita della città. Mentre alcuni credono che si trattasse di una delle sirene che fallì nell’ammaliare Ulisse ed il suo equipaggio; altri come Matilde Serao sostengono che si trattasse di una giovane greca; scappata con l’uomo che amava alla volta di terre lontane che, successivamente, avrebbe fondato la città. Un’altra leggenda, invece, vorrebbe che Partenope fosse una sirena abitante del golfo di Napoli e che, a causa dell’intercessione di Zeus, fosse stata spinta alla morte, per poi assumere la forma della città. Il culto della Sirena, nel napoletano, è stato, per secoli, un tratto distintivo degli abitanti della città. I Reali spagnoli, però, si rivolsero a Partenope per cause ben più venali.

Il tentativo di Don Pedro di placare l’ira del Vesuvio

Sorge nei pressi della sede centrale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, più precisamente in via Giuseppina Guacci Nobile, la fontana Spina Corona. La presenza del documento fu attestata, per la prima volta, nel 1498. In ogni caso, sembrerebbe che Don Pedro de Toledo abbia deciso di aver fatto restaurare un’antichissima fontana, dandole l’aspetto con cui è giunta a noi oggi.

 

In molti, conosceranno già la fontana. Sulla cima del Vesuvio, raffigurato in tutta la sua furia fiammeggiante, si erge con maestosità la Sirena Partenope che, in questo caso, assume le sembianze storiche di donna-uccello. Partenope è intenta a spegnare il fuoco del vulcano con acqua che sgorga dal seno. L’idea di Don Pedro de Toledo fu quella che la dolcezza del canto della sirena avrebbe potuto sedare la furia del Vesuvio e gli ardori dei napoletani in rivolta. In molti, attribuiscono questa scelta al fatto che, i Reali spagnoli, non avevano idea di quale entità potesse intercedere per loro in un periodo tanto fervente sotto l’aspetto politico.

 

Fonte: Napoli Esoterica e Misteriosa di Martin Rua



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