“Il contrario di tutto”: un libro per il sociale di Rosa Mancini

Arte e Cultura
Articolo di , 25 Mar 2021

 

 

Il contrario di tutto è il secondo libro di Rosa Mancini, edito dalla Casa Editrice LFA Publisher di Caivano. Uscito il 15 marzo scorso è un’opera che ci invita a riflettere sulla consapevolezza della bellezza delle nostre fragilità ma anche del nostro essere al mondo come viaggiatori e passanti.

 

Un mondo che resta in piedi nonostante le intemperie e le pandemie. Il libro è germogliato in piena zona rossa. Petali e steli sono nati in quarantena, un’opera che ha indossato i vestiti più comodi chiusi in casa.

Il libro è un viaggio introspettivo nell‘io al noi al Mondo. Il contrario di tutto vede come principale protagonista la coscienza che fa i conti con se stessa chiusa in casa “Ora hai tempo di confrontarti con me. Il nostro dialogo sarà silenzioso, lo capirai se avrai voglia di capirlo. Ora sono io che ti parlo, ti invito a riflettere su cosa hai lasciato in sospeso”.

 

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L’opera si divide in tre Mondi: Mondo di prima, Mondo sospeso e Mondo nuovo che sono rispettivamente, passato, presente e futuro.

In questi tre spazi fluttuano più di ottanta componimenti di poesia e di prosa e sono anticipati da racconti autobiografici dell’autrice tra passato e presente.

 

Il passato ritorna a galla nel Mondo sospeso del primo lock down, un ritorno necessario, le cose irrisolte, nodi che possono essere aperti grazie al coraggio di guardarsi allo specchio e accettare la fine delle cose, addirittura la morte e il tempo che scorre.

 

Una lettura del passato necessaria sancita dal silenzio forzato e dal pensiero. Per l’autrice questo nuovo spazio non è l’inferno ma un luogo appunto sospeso che ci offre tempo di ascoltare e di migliorarci.

 

Il Mondo di prima, invece è la rappresentazione del nostro io, del nostro egoismo e di tutte le emozioni negative che spesso rifiutiamo, la poca umiltà che dimostriamo di avere nello spazio della delusione e della rabbia e allo stesso tempo la volontà di uscirne fuori, per abbracciare una dimensione più sociale grazie all’apertura dell’io al noi.

 

Un Noi che nel Mondo sospeso diventa un vicino di casa, un amico in video-chat la  nuova condizione di solitudine umana.

Il contrario di tutto racconta anche del passaggio dalla sofferenza individuale a quella collettiva. Una nuova forma di travaglio che chiama tutti allo stesso tempo e allo stesso modo.

Nel Mondo di prima avevamo il mondo a nostra completa disposizione, in questo nuovo spazio, invece, ci siamo solo noi …noi con la nostra bellissima fragilità.

 

L’autrice percorre tutte le fasi della prima quarantena. Le sue stagioni, le sue emozioni ma anche quelle del sociale e il cambiamento del concetto di “necessità” che in questo nuovo spazio sospeso, dove la vita si mette in posa, perde tutte le sue sfumature.

 

Necessità prima era viaggiare, innamorarsi ora invece perde tutti i prolungamenti di significato: ho necessità di fare la spesa, di andare dal medico, di portare a spasso il cane.

All’interno del libro cinque dipinti inediti, la copertina dell’artista Otarebill e il “Viaggio del cuore” della pittrice Valentina Guerra.

In copertina una foglia piena di vita si affianca ad un’altra spoglia di verde sulla quale si adagiano due uccelli, uno dritto e l’altro a testa in giù.

Esprimono la metamorfosi dell’io, da un io pieno di se e quindi inconsapevole ad un altro umile e viaggiatore del mondo. Un io che nel Mondo nuovo arriva alla consapevolezza, alla meta, alla bellezza che ci circonda, nonostante tutto.

All’interno, invece, quattro dipinti di Valentina Guerra raccontano le stagioni del cuore. Da un cuore sepolto dall’ego e da una natura morta ad un cuore che riesce infine a germogliare, nonostante piogge assassine nel Mondo e nella sua meraviglia.

 

Il libro è disponibile su tutte le piattaforme editoriali digitali Mondadori, ibs, Feltrinelli e prenotabile in tutte le librerie è possibile anche trovarlo alla libreria Iocisto di Piazza Fuga.

Il contrario di tutto è un libro solidale. Cosa significa oggi darsi alla scrittura? Niente di diverso rispetto al passato, un libro deve avere la forza di uscire dai suoi fogli e insegnarci qualcosa. Parte dei fondi raccolti dalla vendita del libro nel corso delle presentazioni, saranno devoluti ad Associazioni, comunità di quartiere e cittadini impegnati nella salvaguardia, tutela e valorizzazione del nostro territorio.

 

Anche in zona rossa, il viaggio del Contrario di tutto è iniziato: sabato 27 marzo sarà presentato alle ore 19:00 con Metadventures, parte del ricavato sarà destinato a questa realtà che da qualche anno si occupa di trekking ed escursionismo. Per partecipare alla presentazione sarà sufficiente collegarsi alla pagina fb di Metadventures e chi vorrà potrà prenotare inviando un’email a rm.ilcontrarioditutto@gmail.com

 

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