Il Commissario Ricciardi: il finale di stagione è un tuffo nelle emozioni

Sveva Di Palma

Il lunedì, ormai è risaputo, va in onda Il Commissario Ricciardi e mezza Italia si ferma. Una sospensione del tempo si crea e i problemi quotidiani svaniscono, mentre un’ atmosfera noir e retrò ci trasporta nella Napoli degli anni ’30.  La Napoli ricreata abilmente dalla penna di Maurizio de Giovanni e trasposta sullo schermo dal regista Alessandro D’Alatri: è nostra, familiare, ma anche misteriosa e remota. Il fascino di questa mini-serie sembra, infatti, non conoscere fine.

 

L’ultima puntata ha conquistato  5.908.000 spettatori con il 24.73% di share.

 

Cinque puntate hanno incollato un paese allo schermo, lo hanno emozionato, sorpreso, fatto innamorare dei luoghi di Napoli. Soprattutto, forse, lo hanno irretito con dei gialli ben costruiti, sotto trame intricate ed amori delicati, con teneri e spaventosi fantasmi. Come ogni viaggio, persino il più coinvolgente, anche il nostro al fianco del Commissario Ricciardi (Lino Guanciale) è giunto alla fine. Ieri, lunedì 1 marzo, è andata in onda su Rai 1 la sesta e ultima puntata. Il finale di stagione, In fondo al tuo cuore, è l’apice assoluto dei temi e delle atmosfere toccati negli episodi precedenti. I fantasmi di Ricciardi diventano reali, così come i suoi sentimenti, la durezza delle fini ineluttabili, così difficili da accettare per il sensibile commissario. La trama trova finalmente tutte le sue risposte, mentre i risvolti drammatici accennati troveranno una loro risoluzione direttamente nella seconda stagione. Sì, avete letto bene, ci sarà una seconda stagione. La Rai sembra aver confermato da poco il seguito delle avventure di Ricciardi, come premio al suo pubblico fedele (e fremente).

 

Per chi avesse perso l’ultima immancabile puntata, lo streaming dell’intera serie è disponibile su RaiPlay.



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