Antichi giochi napoletani: il carruocciolo

Antichi giochi napoletani: il carruocciolo
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I vecchi giochi quelli che facevano i nostri padri o addirittura i nostri nonni , sono ben lontani da questo tipo di realtà, i giochi di un tempo infatti seguivano altri canoni, più spartani, più semplici, essi erano realizzati spesso con materiali di scarto e avevano il fascino del fai da te.

I giochi moderni sono giochi costruiti nel rispetto delle norme europee in materia di sicurezza per chi li utilizza, e si distinguono  in base alle fasce d’età alle quali sono destinate.

I vecchi giochi quelli che facevano i nostri padri o addirittura i nostri nonni, sono ben lontani da questo tipo di realtà, i giochi di un tempo infatti  seguivano altri canoni, “più spartani”, più semplici, essi erano realizzati spesso con materiali di scarto e  avevano il fascino del fai da te.

L’aspetto da sottolineare  per la realizzazione di questi giochi di un tempo, era infatti proprio  l’ingegno ma soprattutto l’estrema fantasia  che veniva utilizzata dai più piccoli che con poco realizzavano veri e propri capolavori, diventati nel tempo antenati dei moderni giocattoli.

Questa settimana ci occuperemo di un gioco che per chi è stato uno scugnizzo napoletano non può non conoscere ovvero il carruocciolo. Il carruocciolo, prende il suo nome dal termine latino carroccium, e non è altro che l’antenato dello slittino che si è affermato nel periodo degli anni 50 e che conquistò generazioni di bambini.

Realizzato interamente a mano, per assemblarlo servivano due assi di legno robuste e quattro ruote, poi c’era bisogno di una tavola centrale che faceva da base. Alle estremità, per ottenere l’effetto sterzante, si legava una corda che si manovrava a mo’ di redini, ma per lo più si frenava con le scarpe, di colui che si  improvvisava pilota. Et voilat il carruocciolo era pronto, per affrontare le sfide sull’asfalto.

Ma come funzionava?

Per muoversi il carruocciolo aveva bisogno di pendenza, perciò una volta arrivati in cima a qualche strada, si posizionava  questa sorta di slittino, ci si sedeva su e ci si lanciava  affrontando la  discesa a tutta velocità. Il fattore predominante per giocare a questo bizzarro gioco era sicuramente il coraggio e un pizzico di incoscienza tipico dei bambini. Oltre alle suole delle scarpe che tendevano a consumarsi rapidamente (a causa delle frenate) chi usava il  carruocciolo poteva vantare ginocchia sbucciate e ferite varie ma  soprattutto  i bambini che lo usavano avevano i volti segnati da tanto divertimento e adrenalina per l’alta velocità.

Oggi questo gioco è praticamente scomparso, abbiamo sicuramente diversi altri giochi che ricordano il carruocciolo come per esempio lo slittino usato soprattutto sulla neve  o anche lo skeatboard, dove però le regole di utilizzo sono decisamente diverse.

Nonostante questo gioco sia ormai tramontato, non termina di esistere  però nella memoria di chi ora è adulto e  questo lo si intuisce dalle risposte che si ricevono. Provate a domandare a vostro padre o ad una persona adulta  a che gioco giocasse da bambino, vedrete che con un pizzico di orgoglio e col sorriso sulle labbra ricordando l’incoscienza del passato vi risponderà: il carruocciolo!

 



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