Il boom del Reggae Neomelodico a Napoli

Napoletanità
Articolo di , 11 Set 2015

La Reggae Music ha subito nel tempo numerose variazioni di genere. Derivante dallo Ska e come variante più leggera del rocksteady negli anni “60, il reggae è stato tradotto in vero e proprio culto, religioso, culturale e adottato come stile di vita, grazie al più grande esponente e interprete giamaicano del genere: Bob Marley.

Da quegli anni di profonda spiritualità derivante dal rastafarianesimo, mescolando i ritmi sopra citati e attingendo da altri generi come mento e calypso, ma anche l’R&B ed il soul, l’aspetto musicale e ritmo del reggae si è trasformato prendendo varie sfaccettature, come il roots reggae o il raggamuffin.
Ma mai prima di oggi si era pensato ad una versione così, come dire, colorita, di questa musica fatta di bassilevare.
Arriva il reggae neomelodico, ed arriva lui, Enzo Savastano, sannita di nascita.

Enzo Savastano è un cantante neomelodico che in poco tempo è riuscito a spopolare su internet, superando nelle classifiche di youtube, i suoi colleghi neomelodici. In particolare sono stati i brani “Mannagg a’marozz”, “Senza Sentenza” (una dedica a Silvio Berlusconi) e “Buon Natale” ad avergli dato gli allori, ma oggi lo ricordiamo in particolare per il suo ultimo successo dal titolo “Reggae Neomelodico”.

Ogni suo brano è contraddistinto da questa vena neomelodica che lo rende perfettamente uniforme alle sonorità da “piano bar” dei suoi colleghi, ma si spera con un tocco di ironia. In Reggae Neomelodico, invece, fonde i testi ed il cantato neomelodico con le più classiche atmosfere jamaicane del reggae, inserendo sia nel video che nel brano, i clichè comuni come la Kefiah, il poster di Che Guevara (un po’ fuori luogo insomma) e così via.

Per questo brano in particolare, ma molto spesso nei suoi brani, trova una serena collaborazione con Lello Sorice Junior (nel video alla tromba). La scelta della location, definita dal director Denzel Minicozzi, è stata ben ponderata, per riportare il neomelodico all’ideologia originale, quella grounge da centro sociale.

Sono davvero numerosi gli eventi della scena reggae, quelli che prevedono un sound forte, che arriva al cuore, e dove si alternano numerosi artisti tra microfoni e piatti, a far rimbombare il sound system da sotto la pavimentazione, chissà che tra questi un giorno non ci troviamo anche lui, Enzo Savastano.

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