Il biscotto di Castellammare: la storia, gli ingredienti e la ricetta

Curiosità culinarie
Articolo di , 16 Dic 2020

 

Il biscotto di Castellammare di Stabia è un prodotto tipico campano. Questo dolce nato nella città delle acque è famoso ed amato proprio per il suo gusto sincero, semplice ed inconfondibile. La tradizione vuole che questo dolce prodotto artigianale venga inzuppato nell’acqua della Madonna. Non si tratta solo un alimento bensì del simbolo di anni di tradizione.  Scopriamo insieme la sua storia, i suoi ingredienti e la sua ricetta!

Il biscotto di Castellammare: la storia

Il biscotto di Castellammare affonda origini antichissime, le varie famiglie di artigiani stabiesi hanno gelosamente custodito e tramandato la ricetta per vari decenni, fino ad arrivare ad oggi. Secondo le fonti popolari, correva l’anno 1848 quando i Fratelli Giovanni e Francesco Riccardi lo inventarono e lo modellarono dandogli la sua forma classica a sigaro. Il loro omonimo biscottificio esiste tutt’oggi a Castellammare. All’epoca, la scoperta di questo biscotto regalò gioia al palato a tutti gli abitanti della costiera e del cuore partenopeo. Facevano visita in città appositamente per assaggiarli. A ragione di ciò, la figlia di Francesco Riccardi, Donna Concetta, non volle rivelare a nessuno la ricetta di quella prelibatezza e morì avvelenata. L’erede della fortunata ricetta stabiese, fortunatamente spiegò gli ingredienti e il procedimento necessario a suo nipote Mariano. Quest’ultimo ha divulgato la ricetta e l’ha fatta giungere fino ai giorni nostri.

Il biscottificio Maresca

Un altro punto vendita storico di Castellammare è il biscottificio Maresca. Pasquale Maresca, una delle colonne portanti delle attività, ha raccontato gli inizi del lavoro familiare e il modo in cui preferisce lavorare il biscotto stabiese: “I biscotti sono nati nella seconda metà dell’800, prima si producevano soltanto gallette e biscotti al burro. I biscotto di Castellammare si pone a metà tra questi due sfarinati. La galletta è priva di grassi, mentre il biscotto al burro è una pasta frolla. Il biscotto di Castellammare ha una quantità media di burro. La mia famiglia, con mio nonno Vincenzo Maresca, nell’immediato dopoguerra iniziò a produrre questi biscotti aprendo il primo punto vendita nel centro antico di Castellammare”

 

Ed ha specificato: “Siamo molti produttori qui a Castellammare, ognuno di noi interpreta a proprio modo la ricetta. Io ho seguito la ricetta di mio nonno e l’ho rivisitata, perché non uso la margarina. La margarina è molto grassa, preferisco sostituirla con un buon burro di panna. I biscotti sono speciali proprio per la loro semplicità. Si tratta di un ottimo prodotto per una buona e sana prima colazione, sicuramente più sano e meno grassoso di un prodotto industriale”.

La ricetta

Ingredienti:

  • 500g di farina “00”
  • 200g di burro a temperatura ambiente
  • 250g di zucchero
  • 170ml di acqua della Madonna o leggermente frizzante
  • 12g di lievito di Birra
  • 1 bustina di Vanillina

Procedimento:

Il biscotto di Castellammare è composto da pochi ingredienti economici e semplici. I passaggi non sono complicati ma vanno eseguiti con cura per una buona riuscita. Il primo step è la preparazione del lievitino: bisogna sciogliere in una ciotola il lievito di birra con 70ml di acqua tiepida. Aggiungere la farina setacciata e mescolarla con una frusta o forchetta, fino a raggiungere un composto liscio ed omogeneo. Coprirlo con un canovaccio e farlo riposare per minimo un’ora.

Dopodiché, si può passare alla lavorazione dell’impasto. Bisogna mettere la farina che resta su un piano di lavoro infarinato o in una ciotola ben ampia. Dopo si deve formare con le mani una fontana e versarci all’interno il lievitino, il burro tagliato a pezzettini, lo zucchero, la vanillina e l’acqua che resta. Si deve lavorare gli ingredienti fino all’ottenimento dell’impasto che, dopo di ciò, si deve modellare per un paio di minuti fino a modellare una forma rotonda. L’impasto, spolverato con della farina, va poi messo a riposare al caldo per un paio d’ore, sempre coperto da un canovaccio. Una volta passato il tempo, l’impasto lievitato può essere posto sulla spianatoia ed essere diviso in pezzi che variano dai 50g ai 70g. I piccoli impasti vanno poi lavorati a mano, iniziando a regalargli la forma di sigari, con un diametro di massimo 2cm.

Una volta creati, possono essere posti su una teglia coperta da carta forno ed essere spennellati con un po’ d’acqua. Anche la teglia va coperta con un canovaccio e deve riposare in un posto caldo per circa un’ora. Alla fine, i biscotti di Castellammare sono pronti per finire in forno: vanno cotti a 170° a forno statico per 20 min. Sfornare solo quando ben dorati.

Foto scattate da Pasquale Maresca

 

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