Il Babà nero, l’iniziativa del Gran Caffè Gambrinus

Il Babà nero, l’iniziativa del Gran Caffè Gambrinus
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Originalissima esclusiva firmata Gambrinus, arriva il ” Babà nero “, un omaggio contro ogni forma di razzismo. Mai come in questo periodo, l’umanità tutta h

Originalissima esclusiva firmata Gambrinus, arriva il “Babà nero“, un omaggio contro ogni forma di razzismo.

Mai come in questo periodo, l’umanità tutta ha bisogno di sentirsi unita, di sentirsi di far parte della stessa “barca”, e sappiamo bene che l’odio, il razzismo, la paura, sono tutte forme di negatività che non portano affatto al bene, manifestazioni di atteggiamenti che portano poi a comportamenti “disumani”.

Non è certo questa la sede per parlare di un argomento così profondo e articolato, ma siamo contenti di segnalare, invece, manifestazioni pro-postivite, di chi non si lascia intimorire dagli stereotipi, dai pensieri chiusi e retrogradi che continuano ad esistere anche in un epoca così iper tecnologica e mentalmente aperta.

È il caso del famoso Gran Caffè Gambrinus, storica caffetteria napoletana, che con il suo “Babà nero” manifesta messaggi positivi contro ogni forma di razzismo. Ideato dal pasticcere dello stesso Caffè, Stefano Avellano, che ha realizzato il “Babà Nero” per un motivo molto importante: la lotta contro il razzismo. Questo semplice dolce, spiega il pasticcere partenopeo, è un piccolo gesto contro il razzismo nella speranza che seguiranno altre iniziative simili in tutta Italia. 
Niente paura, il babà non si tocca, la ricetta è sempre quella originale, quella del classico babà napoletano, ma in questo nuovo nato è stato ricoperto di un finissimo cioccolato ed una mousse aromatizzata alla zuppa inglese.

Piccoli, piccolissimi gesti, che aumentano le speranze da riporre nell’umanità.

Fateci sapere chi partecipa all’iniziativa!

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Comments to Il Babà nero, l’iniziativa del Gran Caffè Gambrinus

  • Mi sembra una cosa molto carina, se srtessi a Napoli (e ne sarei felice) correrei a mangiarlo, chissà com’è buono oltretutto!

    Gabriella Tealdi 31 agosto 2016 14:02 Rispondi

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