II Rolling Stones per la loro tappa italiana scelgono uno chef napoletano!

Paola Palmieri
II Rolling Stones per la loro tappa italiana scelgono uno chef napoletano!
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Saranno in concerto a Lucca il 23 settembre per la loro tappa italiana del nuovo tour “No filter” e sarà il napoletano Gennaro Esposito, chef della Torre del Saracino di Vico Equense a cucinare per loro.

 

Saranno in concerto a Lucca il 23 settembre per la loro tappa italiana del nuovo tour “No filter” e sarà il napoletano Gennaro Esposito, chef della Torre del Saracino di Vico Equense a cucinare per loro. Un menu in cui Gennaro farà assaporare il meglio dei sapori tipicamente italiani, il calore del mediterraneo, i profumi e i colori dell’energia che coltiviamo. Una cucina a base di prodotti di altissima qualità come: mozzarella di bufala, prosciutto di qualità, culatello, parmiggano reggiano, pasta e pesce!

 

Gennaro appassionato di musica sopratutto quella rock ha dichiarato: “La musica è la mia passione principale, soprattutto il rock di quella generazione. Sarà un onore per tutta la mia brigata, davvero rock, sovversiva e ribelle, con tanta voglia di stravolgere le regole e innovare”

 

E durante l’intervista gli è stato chiesto di associare un piatto ad ogni singolo componente della band:

Per Mick Jagger, l’angelo ribelle?
«Il risotto con limone e pomodoro, un piatto ribelle. Sì perché sconfigge lo stereotipo di non abbinare due acidità. Un piatto graffiante, insolente, ma anche dolce e suadente».

Per Keith Richards, sopravvissuto alla sua sregolatezza?
«Difficile. È uno tosto, ha tirato la sua vita al limite. Ha conquistato milioni di fan pur restando sempre un passo indietro. Gli dedico la seppia cotta nel suo nero con tutte le interiora. Un piatto difficile, che spacca la platea».

Per Charlie Watts, il metronomo?
«La minestra di pasta con pesci di scoglio e crostacei, rassicurante, piace anche ai bambini».

E ancora per Ron Wood, il “ragazzino”?
«Uno spaghetto con la colatura di alici, pesto di pistacchi e con salsa di fegato di calamaro, psichedelico».

( Fonte il Corriere del Mezzogiorno.it)

 



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