"Identità Borbonica", oltre 150 partecipanti all'incontro a Napoli
“Identità Borbonica”, oltre 150 partecipanti all’incontro a Napoli
Grandenapoli
28 Set 2026 - 11:14

“Identità Borbonica”, oltre 150 partecipanti all’incontro a Napoli

Al Belvedere dell’Istituto Padri Rogazionisti la seconda edizione dell’incontro ha riunito oltre 150 partecipanti per parlare di cultura, sviluppo economico, formazione e riscatto sociale.

Memoria storica, identità e prospettive per il futuro di Napoli e del Mezzogiorno sono stati al centro della seconda edizione di “Identità Borbonica”, l’incontro dal titolo “Dalle officine del Regno alla città di oggi: percorsi d’identità, economia, reinserimento e riscatto sociale”, che si è svolto lo scorso 24 settembre al Belvedere dell’Istituto Padri Rogazionisti di Napoli. Oltre 150 partecipanti hanno preso parte a una serata dedicata al dialogo tra patrimonio industriale, cultura e sviluppo del territorio, con l’obiettivo di mettere in relazione la storia del passato con le sfide della Napoli contemporanea.

Ad aprire gli interventi è stato Alessandro Caramiello, deputato e presidente dell’Intergruppo parlamentare Sud, Aree fragili e Isole minori, che ha illustrato le attività dell’organismo in difesa del Mezzogiorno e le iniziative legate al Progetto Vesuvio.

Il professor Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico, ha ripercorso alcune tappe dello sviluppo industriale e dei primati del Regno delle Due Sicilie, sottolineando il valore della tutela dell’identità storica. A seguire, Luigi de Magistris, già sindaco di Napoli, ha affrontato il tema dell’autonomia dei territori e della necessità di costruire una visione politica, economica e sociale capace di partire dalle comunità locali.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del riscatto sociale. Giulia Russo, direttrice della Casa Circondariale di Poggioreale “Giuseppe Salvia”, ha evidenziato il ruolo della formazione professionale e del lavoro nei percorsi di reinserimento delle persone detenute, sottolineando come l’apprendimento di un mestiere possa rappresentare uno strumento concreto di dignità e nuova opportunità.

Il confronto si è poi spostato sul mondo dell’impresa con Francesco De Stefano, fondatore di ITS – International Transport Solution e presidente di Symmetrica, che ha parlato del rapporto tra imprenditoria napoletana, logistica e capacità di creare reti tra aziende e territorio. Gigi Lista, presidente di Autonomia Napolitana, ha invece richiamato l’importanza di una maggiore collaborazione all’interno del mondo meridionalista e identitario.

Non è mancato il contributo legato alla cultura popolare con Amedeo Palumbo, protagonista di un intervento tra storia, ironia e tradizione gastronomica napoletana, con racconti dedicati ai Monzù e all’evoluzione della cucina partenopea. Le conclusioni sono state affidate al giornalista Emilio Caserta, caporedattore Sud di VesuvioLive e direttore de L’Identitario, che ha posto l’attenzione soprattutto sulle nuove generazioni e sulla necessità di costruire strumenti concreti per il futuro attraverso formazione, cultura, impresa e capacità di fare rete.

Durante la serata è stato inoltre riconosciuto l’impegno di Antonino Salvia, per il lavoro svolto nel trasmettere ai giovani, attraverso la memoria del padre Giuseppe Salvia, valori legati al dovere, al rispetto e alla responsabilità civile.

L’evento è stato promosso e organizzato da Simone Squillante con la collaborazione della dottoressa Fabiana Esposito, moderatrice dell’incontro, con il patrocinio morale gratuito della III Municipalità di Napoli – Stella, San Carlo all’Arena e il sostegno di ITS – International Transport Solution, Buonanno Trasporti e Cantina Matilde Zasso.

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