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I Super 4 napoletani e il concerto tributo al pubblico e alla città
Stefano Alfonso
20 Mag 2022 - 17:32

I Super 4 napoletani e il concerto tributo al pubblico e alla città

I Super 4 si sono esibiti mercoledì scorso al Teatro Sannazaro di Napoli: uno show tributo alla napoletanità!

Mercoledì scorso, 18 maggio 2022, c’è stato il concerto dei Super 4 al Teatro Sannazaro a Napoli.

Sarebbe troppo facile scrivere “Napoli canta“. Direi più che la perseveranza di Napoli canta.
I Super 4 – 4 ragazzi non proprio più ragazzi – hanno dato vita ad uno show ricco di nostrana tipicità.

Lo Show dei Super 4: 4 anime, 4 interpreti

Perseveranza perchè nessuno dei 4, anche quando tutti consigliavano di mollare e di trovarsi un “lavoro vero“, e’ uagliun/non guagliun sono rimasti tra note, spartiti, microfoni, delusioni tentativi e…vittorie!

Lo Show, perchè è troppo facile cantare belle canzoni con le voci che si ritrovano. Diverso è improntarle e distribuirle sapientemente tra 4 archi canori  così diversi, ma complementari tra loro! Complementari come nelle coppie, in questo caso doppia coppia!

In mezzo a questi brani senza tempo, 4 singoli inediti personali: “Quando ti sei innamorato” di Francesco, “Guaglione” di Aurelio, “Loop” di Sabba, “Ogni Vota” di Greg. Queste canzoni rappresentano  esattamente le 4 anime differenti che compongono insieme i Super 4. Dal sentimentale sanremese da emozionante “Spaccacuore”, alla tradizione classica della musica di Partenopea natura. Dal dirompente impatto di stampo rock profondo, all’acuto soul accattivante e introspettivo del neo sound vesuviano!

4 Anime, 4 interpreti che hanno tributato con questo concerto il loro ringraziamento alla città, alle origini, ai napoletani e a chi li seguiva già da anni, reclamizzandoli e condividendoli sui social! I ragazzi genuinamente, così  il loro spirito da anti-divi, hanno coinvolto il pubblico, non solo dal punto di vista canoro e musicale, ma hanno saputo creare, con tagli di spontanea ironia, e narrazione di storie e di  aneddoti delle loro carriere, un’armonia partecipativa con gli spettatori, azzerando la distanza tra palco, palchetti e poltroncine, come se fossimo tutti in un unico salone di casa, sullo stesso piano condividendo lo stesso spazio, e lo stesso intento.

Insieme a loro la bravissima Sonia Mosca, che con loro ha interpretato “ Vivo per Lei“, e i 4 talentuosi musicisti: Alessandro Crescenzo (Piano), Edo Faiella (chitarra), Danilo Esposito (batteria), Diego imparato (basso).

L’intento condiviso dagli artisti sul palco era quello di divertirsi! Credo che sia una delle principali capacità che chi sale su di un palco deve avere, con la pretesa di piacere e di trasmettere la propria arte! Questo lavoro forse è più facile per noi napoletani: nel nostro Dna c’è Scritto che siamo tutti degli artisti, di qualunque arte, ma soprattutto dell’arte dell’ intrattenimento!

Quel Dna napoletano, che appartiene ai 4 ragazzi – non di Liverpool, parafrasando l’ immenso Troisi con Benigni in “Non ci resta che piangere” – ma di Napoli, senza il quale nessuno di loro, e nessuno tra i grandi, da Caruso a Pino Daniele, da De Crescenzo a Di Capri, avrebbe mai avuto la capacità di poter scrivere, suonare e interpretare, e di poter penetrare nell’animo delle persone, nelle fibre battenti di un pubblico poi affascinato ed entusiasta!

Quel Dna che il mostro sacro Lucio Dalla avrebbe voluto comprare ed iniettarsi nelle vene: “Studio il Napoletano tutte le settimane da anni. Se potessi fare un’ iniezione da 200mila euro con tutto il Napoletano dentro la farei subito per poter pensare, ragionare come loro sempre”!

Grandi Gregorio, Salvatore, Aurelio e Francesco! Continuate così amici miei. Il vostro pubblico e con voi, vecchio e nuovo.

Voi cercate di ripagarlo volando sempre più in alto, “vivendo per lei”: La Musica! Grazie! 

Articolo di OltreAceto (E.A.)

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