I premiati Campania Mangia e Bevi Guida 2016

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I premiati Campania Mangia e Bevi Guida 2016
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Fresca fresca uscita, è la 3^ edizione di Campania Mangia & Bevi 2016, pronta a segnalare tutti i locali di enogastronomia Made in Campania e a premiarne i migliori.
159 Ristoranti, 102 Osterie e Trattorie, 160 Vini, 108 Pizzerie, 24 Agriturismi, 12 Street Food e 12 Gastronomie testati e recensiti da Santa Di Salvo e Luciano Pignataro, che da 20 anni collaborano con Il Mattino per la rubrica Mangia & Bevi, premiati giovedì 4 dicembre alla Mostra d’Oltremare all’interno dell’evento Gustus: expo dei sapori mediterranei, dal 3 al 5 dicembre 2015.

Nonostante i difficili anni che l’economia italiana sta affrontando, il settore dell’enogastronomia, soprattutto in Campania, sta riscuotendo sempre più successo ed una buona risposta dal produttore al consumatore. Si sta affermando un ritorno alle pratiche antiche e alle produzioni genuine, una rivalutazione delle nostre terre e dei loro prodotti, che sta permettendo sempre di più un continuo ricambio generazionale. Ricambio generazionale sintomo e conferma che nell’agricoltura e nell’artigianato di qualità c’è spazio per le buone idee.

In Campania è possibile trovare numerosi prodotti di alta qualità che hanno segnato e formato la famosa “Dieta Mediterranea“. Pasta, pomodoro, mozzarella, olio, pizza, caffè e dolci, senza assolutamente tralasciare verdure, ortaggi , derivati e l’ottima qualità del nostro pescato.

Le categorie premiate

Numerose sono state le categorie premiate, perchè numerose sono le nostre eccellenze campane. Numerose altre sono state le categorie premiate, con menzioni a chi ha saputo portare avanti con stile e ricercatezza, senza perdere di vista le nostre tradizioni campane e l’arte culinaria che ci contraddistingue.

  • Premio Locale dell’anno Locale dell’annopremiato Baccalaria, il regno di sua maestà il Baccalà! (come recita il loro payoff) e a loro vanno i nostri più sinceri auguri.

La motivazione è quella di aver dato ampio risalto ad un alimento re di un’alimentazione buona e sana, dedicando l’intero locale alla riscoperta di questo pesce, il baccalà, tanto importante, sia dal punto di vista della salute, sia per ciò che ha rappresentato, con la sua presenza che lo ha reso uno dei simboli, nella storia di Napoli.

Il baccalà di Baccalaria, è declinato in tutte le salse e forme, ed è piaciuto anche ai critici del famoso giornale, non solo per il gusto delle portare. Infatti, le motivazioni date alla premiazione avvenuta giovedì 4 dicembre, sono state tante e menzionati sono stati anche il personale rapporto con la clientela, non clienti intesi come semplici consumatori, ma clienti-amici, che sempre di più si affezionano realmente al modo di fare ristorazione di Baccalaria.
Inoltre l’elegante semplicità del locale di Toti Lange, sito in Piazzetta di Porto nei pressi di piazza Borsa a Napoli, che unisce la genuinità dell’alimento principe, un pesce, al fascino di elementi retrò che si mescolano alla perfezione con i decori più fini e ricercati.
Degna di nota è stata anche l’interpretazione e la cura dei piatti dello chef Vincenzo Russo, che unisce la conoscenza vecchio e la stravaganza del nuovo, in porzioni uniche e originali, dal sapore classico ma arricchito;

  • Piatto dell’anno” assegnato agli Spaghettoni all’anguilla laccata di Francesco Sposito (Taverna Estia, Brusciano Napoli), che mette in sinergia perfetta la tradizione e la creatività più pura, riuscendo ad andare oltre, verso nuove mete. E noi non vediamo l’ora di assaggiare;
  • Categoria “La cucina del cuore” è stata assegnata a Oasis, a Vallesaccarda Avellino, per il senso profondo di tradizione e territorio che sono stati capaci di portare in tavola e nel loro locale;
  • Accoglienza più bella” per Villa Chiara Orto e Cucina a Vico Equense;
  • Chef emergente” è Antonio Petrone di Baronissi-Salerno, che dimostra di avere una cucina affidabile, precisa e leggera;
  • Premio alla Carriera” ad Angelina Ceriello, della trattoria “‘E Curti” a Sant’ Anastasia, Napoli. L’esperta cuoca ha nel suo background ben 63 anni di carriera e le porgiamo davvero i nostri complimenti;
  • Pizzeria dell’anno” i lli Salvo di San Giorgio a Cremano, sfornano ogni giorno pizze soffici, fragranti e molto leggere con prodotti sempre eccellenti ad arricchire l’impasto;
  • Sommelier dell’anno” è nominato Luigi Casciello, dell’osteria Nonna Rosa di Vico Equense.

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