I pescatori di Napoli, il mestiere solitario

I pescatori di Napoli, il mestiere solitario
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Avete presente i “quadri viventi” ? dove ci sono degli attori che vestiti come i personaggi di un quadro cercano di riprodurlo nel modo più accurato possibile.
Questo accade a Napoli ogni giorno, ed è involontario, quando passate per Mergellina, per il lungomare e trovate quei pescatori che sembrano mettersi in posa solo per farvi fare una bella foto.
Tutto il mondo conosce la Napoli da cartolina, con la vista di uno spicchio di mare, il Vesuvio e qualche isola in lontananza che si intravede nella foschia, ma l’immagine perfetta è se contiene anche il pescatore di spalle.
I pescatori sono una delle immagini più poetiche, continuamente riprodotti in quadri, foto, poesie e canzoni, sono quelli che pensano continuamente nel silenzio, che si distaccano dal caos della modernità, che hanno il coraggio di prendersi qualche ora per se, e tra se e se, sono quelli che lavorano di notte o alle prime luci dell’alba e poi sotto ad un sole cocente si mettono a vendere quello che sono riusciti a pescare durante la notte.
Il loro detto è “devi mangiare quando non hai fame, devi dormire quando non hai sonno” fa capire quanto sia intenso questo lavoro. Se fatto come lavoro ovviamente, perché poi ci sono i pescatori che lo fanno per “sport”, per far passare la giornata, per tradizione o semplicemente per rilassarsi.
E questi sono quelli che vedi sugli scogli con i loro secchielli e le buste. Guardano fino in fondo al mare, e non si stancano mai.
Molto spesso sono accompagnati da dei ragazzi che li guardano, li attorniano e li riempiono di domande, per poi il giorno dopo andare con una stecca di legno e del filo di nylon su quegli stessi scogli e, con gli amici, proveranno anche loro a pescare qualcosa. Ecco i vostri scugnizzi.
Il pescatore quindi è raramente solo, se non è accompagnato dai ragazzi o da semplici curiosi, è accompagnato dai suoi pensieri e dai suoi fantasmi, per questo chi fa il pescatore è una persona forte e romantica. Perché passando la giornata da solo si mette sempre in discussione e oggigiorno non c’è niente di più raro che riuscire a stare da soli.
Sul lungomare di Mergellina queste immagini sono quotidiane ancora oggi tra pescatori-venditori e pescatori per sport che gli scogli ospitano ogni giorno.
Come ogni cosa riguardante Napoli poi c’è sempre un velo di mistero, leggende e storia. E anche questo lavoro antico come il mondo, quello del pescatore, è avvolto nella leggenda e ricco di tradizioni.
Riguardo questo luogo, e in particolare riguardo l’antica statua lignea che al momento si trova presso il Santuario di Piedigrotta, la leggenda racconta della statua della “Madonna con Bambino” che camminando per la spiaggia di Mergellina ad un certo punto si fermò per levarsi la sabbia dalla scarpa, facendo questo gesto di fretta per tornare nel suo luogo prima che venisse scoperta, perse la scarpa.
Il giorno dopo, si racconta, alcuni marinai trovarono la scarpa sulla spiaggia e quindi anche la grotta dove si trovava la statua della Madonna, alla quale mancava la scarpa.
Questa leggenda ha dato vita a una tradizione “o scarpunciello d’a Madonna“, per la quale le partorienti e le giovani spose ricevono una scarpetta, e poi vanno a pregare alla chiesa della Madonna di Piedigrotta.
Forse questa tradizione è andata scemando nel tempo, ma resta il fatto che i pescatori sono rimasti devoti a questa Madonna poichè si dice che la chiesa della Madonna di Piedigrotta sia stata edificata nel 1352 proprio su una cappella costruita da dei pescatori.
Tra le tradizioni sempre riguardanti questo luogo va, infine, ricordata la processione di questa statua che si tiene i primi giorni di settembre ed è sempre un’occasione che riesce ad unire credenti e laici proprio per il suo carattere festivo, spesso accompagnata da musiche, balli (ad esempio pescatori che ballano a piedi nudi) e fuochi d’artificio.
Ad ogni modo, che voi siate pittori o pescatori, che proveniate da una città di mare o dall’entroterra, se avrete voglia di farvi una camminata per Napoli, osservate quelli che osservano il mare e vedrete che almeno una foto vi scappa di sicuro e se poi il giorno dopo vi ritroverete con una steccha di legno in mano a improvvisarvi pescatori, non è colpa mia.
buona pesc… passeggiata.



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