I costi del primo anno di vita del proprio figlio: spese previste e come gestirle

Maurizio Guariniello

Tutti noi sappiamo che la nascita di un bambino rappresenta uno dei momenti più felici della vita di una coppia, se non il più felice in assoluto. Certo, è anche vero che la natalità comporta comunque diversi sacrifici e un cambio di vita quasi radicale, ma è chiaro che si tratta di un passo che ogni coppia muove molto volentieri. Inoltre, fra le “conseguenze” dell’essere genitori si trovano anche le nuove spese da affrontare, di certo non indifferenti, per via delle tante cure che richiede il piccolo. Vediamo quindi quali sono i costi del primo anno di vita del bambino, e come gestire queste voci di spesa.

 

I costi del primo anno di vita del bimbo

 

Il primo anno di vita del piccolo può arrivare a costare una cifrasuperiore ai 7 mila euro complessivi, anche se ovviamente la situazione può cambiare da caso a caso. Ci sono però delle spese che tutte le coppie devono affrontare durante i primi 12 mesi di vita del bambino, e che poi rappresentano anche le voci più dispendiose in assoluto. Si fa ad esempio riferimento ai pannolini e ai vestitini, senza dimenticare altri costi molto importanti come il cibo e le pappe, insieme alle visite dal pediatra e a tutti gli accessori e i prodotti che servono per garantire la sua cura e la sua sicurezza. Naturalmente nella lista delle spese rientra anche il costo del nido, che può impattare parecchio sul budget di una famiglia, dato che non sempre si riesce ad avere accesso ad una struttura pubblica.

 

Come gestire le spese nel modo migliore

 

Per prima cosa, se non si dispone di un budget tale da affrontare tutti i costi relativi al primo anno di vita del piccolo, è possibile ricorrere ad unarichiesta di prestito online su Younited Credit, ad esempio, che propone delle soluzioni ad hoc per la nascita del figlio. Naturalmente i soldi devono essere gestiti nella maniera migliore, soprattutto quando le spese iniziano ad essere importanti. In tal senso, il primo consiglio è di organizzarsi con un foglio Excel per gestire il bilancio familiare, e per annotare sia le spese sia le entrate. È possibile dedicare una sezione a parte alle spese per il piccolo, così da poterle gestire con intelligenza e con grande precisione. In secondo luogo, si suggerisce di informarsi sugli eventuali bonus statali a favore dei neo-genitori, che spesso consentono di avere accesso a facilitazioni e detrazioni varie. Infine, sì al risparmio in sede di acquisto dei prodotti per il bimbo, ma questo non deve mai e poi mai sacrificare la qualità.

 

In conclusione, i costi di sicuro non sono pochi, ma gestendoli si può riuscire ad affrontare il tutto senza troppi problemi.

 



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