Ha 31 anni ed è campana la preside più giovane d’Italia!

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Articolo di , 30 Set 2019

Ha 31 anni e si chiama Maria Luisa D’Onofrio la giovane donna che ha conquistato il titolo di preside più giovane d’Italia!

Proviene da un piccolo paese in provincia di Avellino, Gesualdo e lo scorso 2 settembre ha vinto il concorso da dirigente scolastico del Miur, e così è stata chiamata a guidare l’Istituto Comprensivo 2° Nord di Sassuolo.

 

Maria Luisa ha una laurea in Scienze della Formazione Primaria e prima del suo arrivo a Sassuolo ha insegnato per 7 anni. La giovanissima preside ha le idee molto chiare su cosa vuole per i suoi studenti: “La scuola è un luogo di crescita e di formazione e l’importante è non perdere di vista gli obiettivi formativi ed educativi e credere nelle proprie capacità”. “I docenti mi hanno riferito che i ragazzi sono rimasti sorpresi per la mia giovane età e ho ricevuto tanti apprezzamenti da alcune studentesse che appena mi hanno vista mi hanno fatto i complimenti” .

 

Il sindaco di Gesualdo Edgardo Pesiri si complimenta con Maria in un post pubblicato su Facebook afferma: “Siamo felici di apprendere che la nostra concittadina Maria Luisa D’Onofrio ha conquistato la ribalta nazionale per la tenacia con cui è arrivata a ricoprire il ruolo di dirigente scolastica a soli 31 anni. Rappresentante emblematica di una schiera di giovani irpini concentrati sul raggiungimento dei propri sogni e della propria affermazione, Maria Luisa non è solo la Dirigente scolastica più giovane d’Italia ma è una cittadina responsabile che ha fondato il suo vivere civile sulla trasmissione dei saperi e sull’inclusione sociale. Il Sindaco di Gesualdo Edgardo Pesiri e l’Amministrazione comunale”.

2 risposte a “Ha 31 anni ed è campana la preside più giovane d’Italia!”

  1. PIERA ha detto:

    Da ex docente di ed.artistica nella scuola dell’obbligo,
    mi auguro che la sua giovane età contribuisca
    ad un reale svecchiamento dei requisiti richiesti ad una dirigente scolastica .
    Come quello di equiparare le materie per un relativo
    ed equivalente numero di ore, in modo da garantire equità anche disciplinare a ogni docente, indipendentemente
    dai vecchi e superati requisiti che, privilegiavano l’italiano
    e la matematica rispetto agli altri insegnamenti;
    considerati da ” riempitivo ” nello svolgimento orario,
    allo scopo di attribuire maggiori poteri decisionali a quei colleghi che, con maggiore numero di ore settimanali, condizionavano ogni e relativa valutazione quadrimestrale .

  2. Candida Bortone ha detto:

    Grande conterranea.Grande PROMESSA.AUGURONIIIII

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