Guida Feltrinelli e la diffamazione su Caserta e la Campania: la risposta dell’editore

Valentina Cosentino
Guida Feltrinelli e la diffamazione su Caserta e la Campania: la risposta dell’editore
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La vicenda è semplice. Con grande clamore è stata pubblicata nei giorni scorsi da tutti i giornali una lettera indignata, ma anche ampiamente propositiva, scritta dal Sindaco di Caserta Carlo Marino all’editore Carlo Feltrinelli per protestare contro gli stereotipi razzisti e diffamatori contenuti  nella Rough Guide “Italia del Sud e Isole”  edita dalla casa editrice italiana.

 

Alla lettera del Sindaco risponde l’editore con un nota:  ” Feltrinelli è il concessionario italiano di Rough Guide, uno dei marchi più autorevoli dell’editoria di viaggio, nato in Inghilterra nel 1982 e oggi distribuito in tutto il mondo con oltre 120 destinazioni. Le guide Rough sono note per il loro stile diretto e personale e per rappresentare i luoghi dal punto di vista di viaggiatori che condividono percorsi di visita con altri viaggiatori, sulla base di esperienze e opinioni soggettive. È del tutto evidente che i giudizi legittimi degli autori delle singole guide, frutto delle loro esperienze, non rappresentano il punto di vista dell’editore né del Gruppo Feltrinelli. Non lo rappresentano, nel caso specifico, i giudizi su Caserta e sull’area casertana presenti nella guida“.

Abbiamo raccolto con grande attenzione le indicazioni che ci sono state sottoposte circa il territorio casertano e ci riserviamo di entrare in contatto con la sede centrale di Rough Guide a Londra e con gli autori perché vengano valutate le adeguate modifiche in vista di eventuali nuove edizioni della guida, non solo nella versione italiana ma anche in tutte le future edizioni internazionali. L’impegno del Gruppo Feltrinelli per il Sud del nostro Paese e per lo sviluppo della cultura nell’intero territorio nazionale è sotto gli occhi di tutti: con le nostre produzioni editoriali e con gli investimenti importanti che anche di recente hanno determinato nuove aperture di librerie divenute in breve tempo il centro propulsivo del relativo territorio“.

 

Fonte: Repubblica.it



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