Il guanto artigianale partenopeo. L’eleganza Made in Naples

Grande Napoli
Il guanto artigianale partenopeo. L’eleganza Made in Naples
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L’artigianato a Napoli da sempre si è contraddistinto  sulla scena mondiale  per il suo genio e per la sua creatività dando alla luce delle vere e proprie opere d’arte, nessun settore escluso. Da borse in pelle, cinture, ombrelli e gioielli, l’artigianato partenopeo ha conquistato e si è consolidato come uno tra i migliori sulla scena nazionale e internazionale.

 

Una delle più affascinanti forme di artigianato artistico partenopeo la ritroviamo nell’arte della guanteria. Un’arte che conserva la lavorazione di un tempo: macchine da cucire, lavorazione a mano del pellame, scelta e selezione dei tessuti pregiati e di qualità, studio scientifico e di idoneità del materiale e controllo qualità.  Ma la cosa che affascina di questo settore è in primis che l’arte guantaia a Napoli è unica.

 

Se si pensa all’artigianato siamo proiettati a immaginare le donne di una volta prese dal lavoro con una macchina da cucire o le forbici della nonna che taglia minuziosamente i tessuti per creare abiti e cappelli.

 

In parte questa visione è veritiera perché chi lavora in questo settore a Napoli, conserva ancora la lavorazione di un tempo: medie e grandi aziende che lavorano sulla scena mondiale, conservano ancora metodi e tradizioni di cinquant’ anni fa. Provate ad andare da Officine Mediterranee ad Agnano, azienda di produzione di borse artigianali, che lavora in tutta Italia e all’estero anche con marche affermate. Un laboratorio con i profumi di pellami e materie prime, tavoli di legno con strumenti di lavorazione artigianali vi daranno il benvenuto e poi? E poi il prodotto finito: borse pronte per essere spedite sui migliori mercati rigorosamente Made in Naples.

 

L’artigianato a Napoli sono tante cose. Possiamo dire ad altra voce di avere una vera e propria cultura su numerosi settori merceologici: presepi, ceramiche di capodimonte, pelletteria,  gioielli, ecc. Sono davvero tanti i settori coinvolti e che hanno fatto la differenza in Italia e nel mondo.

 

Quello che accomuna alcuni imprenditori e i diversi settori dell’artigianato Campano è lo spirito di innovazione e la capacità di adattarsi a stile e tendenze attuali.

 

L’arte guantaia partenopea è tra le più antiche e storiche. Nonostante l’avanzare del tempo e dei cambiamenti sociali,  a Napoli esistono  ancora tante aziende  impegnate in questa arte, come ad esempio l’azienda Capri Gloves dei Fratelli Forino,  Mario Portolano,  Omega  o Gala Gloves  e quest’ultima rappresenta l’esempio più eclatante di come il prodotto anche se subisce variazioni stilistiche alla fine conserverà per sempre qualità e lavorazione artigianale di un tempo.

 

L’azienda Gala Gloves nasce nel 1930 a Napoli, oggi capitanata dalla terza generazione ovvero da Alessandro Pellone. Eccellenza imprenditoriale artigianale Campana oggi conosciuta sia a livello nazionale che a livello internazionale.  Nata dalla nonna di Alessandro come guantaia e proseguita con il papà Gaetano. Alessandro porta avanti con amore, passione e dedizione un lavoro artigianale contaminato da stile, moda e nuove tendenze della società. Un’azienda storica dove esiste ancora un laboratorio di produzione propria e dove a fare la differenza è la ricerca dei materiali e lo stile assolutamente inedito.

 

Alessandro ci racconta le caratteristiche di questo mercato, ripercorrendo le tappe della sua infanzia e l’amore del suo lavoro, “Le aziende di produzione di guanti una volta non seguivano un tema o una narrazione per le loro linee, avevano un ventaglio di modelli di guanti al quale ogni anno si aggiungevano altri. La nostra azienda nel corso di tutto questo tempo ha cercato di fare la differenza: partendo dal fatto che anche il guanto artigianale necessita di innovazione oltre che alla tradizione,  così che nel corso degli anni abbiamo deciso di  puntare sullo stile e sulla  qualità ma anche sulla capacità di rinnovarci anno dopo anno, seguendo i colori e le tendenze della moda.

 

Per effetto di cambiamenti climatici e crisi, la vendita del guanto artigianale partenopeo si è consolidata sempre di più nei mercati internazionali, mercati come la Cina, la Russia ad esempio ospitano le nostre migliori creazioni.

 

Non solo studenti, quindi, anche l’imprenditoria emigra verso altri orizzonti.,  “qui in Italia” ci spiega Alessandro “il mercato del guanto diventa sempre più di nicchia. I motivi sono diversi ma va ricercato il motivo soprattutto nel  clima, negli ultimi anni il clima nel nostro paese ha subito importanti cambiamenti e si sa che il guanto è un prodotto stagionale.

 

Le aziende impegnate in questo settore hanno cercato di creare un guanto che segua le nuove tendenze E che si adatti più facilmente alle abitudini nel quotidiano. Così che linee come quella classics e couture di dell’azienda di Alessandro si ispirano a modelli urbani e modaioli della nostra epoca.

 

L’artigianato in Campania oggi riesce a convergere stili e tradizioni di una volta con innovazione anche tecnologica, parliamo ad esempio del Guanto Touchscreen. Una tipologia di guanto conduttore ad alta tecnologia che permette a chi lo indossa di utilizzare la punta delle dita, le nocche e persino il tallone o il palmo della mano per adoperare un dispositivo touchscreen.

 

L’invenzione non è italiana ma americana poi lanciata sui diversi mercati come quello italiano e tra le prime aziende a sposare questa idea è da citare proprio Gala Gloves .

 

L’artigianato nella nostra regione rimane un motore importante, peccato che molte nostre aziende siano costrette ad emigrare verso altri luoghi e mercati e che il made in Naples  sia sempre più visibile all’estero e meno nella nostra città.

 

Rosa Mancini



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