“Guaglione”: perché in Napoletano i ragazzi si chiamano così?

“Guaglione”: perché in Napoletano i ragazzi si chiamano così?
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Guaglione è una delle parole più usate della lingua napoletana, ma sapete cosa significa e da dove nasce questo termine?

Quanti termini pronunciamo di cui però non conosciamo né origini né storia? Come nel caso di “guaglione”. In gran parte della Campania ragazzo in dialetto si dice guaglione (vaglione o uaglione).

La nostra lingua, anche se non ne siamo consapevoli, ci racconta chi siamo e da dove veniamo e il napoletano è una lingua ricca di storia, ma soprattutto è testimonianza viva delle varie dominazioni ed influenze che si sono succedute nel Regno di Napoli.

Questo termine, come tantissimi altri della lingua napoletana, ha origini molto antiche. Il guaglione era l’aiutante (giovane) nel lavoro dei campi: questo è infatti il significato della parola francese (g)uagnor in cui è stata individuata l’etimologia di guaglione.

Dal francese si spiega quindi la derivazione di guagnone, da cui poi in area napoletana si è avuto guaglione: in questa forma la parola si è affermata con il significato generico di ‘ragazzo’.

La foto di copertina è di Anna Noviello



Comments to “Guaglione”: perché in Napoletano i ragazzi si chiamano così?

  • Guagnor in francese non esiste

    Francica 8 aprile 2016 19:19 Rispondi
  • Forse viene da gagneur, che guadagna.

    Antoniochedice 11 aprile 2016 9:46 Rispondi
  • Ho trovato una parola francese leggendo un libro che è : GOUAILLEUR che significa “beffardo”. Potrebbe avere un nesso con “guaglione?”. Guagnor non esiste.

    Giovanni Lo Sardo 27 novembre 2016 9:03 Rispondi
  • Ho trovato una parola leggendo un libro francese :”Gouailleur” che signifiva “beffardo”. Potrebbe avere un nesso con “guaglione”?

    Giovanni Lo Sardo 27 novembre 2016 9:08 Rispondi
  • In Olanda si parla di “kwajongen”, una parola generalmente usata, pronunciata uguale come guaglione, che significa ragazzo un po birichino. I dettagli storici non li conosco, non c’è prova scientifica, ma per un nesso molto convincente si deve solo fabularsi una aneddoto e immaginarsi una situazione con marinai olandesi, cinquecento o dopo. Impressionavano i ragazzi nullafacenti nel porto con frasi belle e elegante come “hé kwajongen, kom hier” , che vuol dire vieni qua, naturalmente.

    Riewing Pilon 8 marzo 2017 9:23 Rispondi
  • Wuééé Buongiorno a tutti quanti, Io so di famiglia Napuletana ‘migrat ‘n francia,
    So nasciut in Francia ma la famiglia a Napule, secondigliano, scampia, teduccio… in Francese nun esite guagnor, nun aghju mai visto questo, nun sacc che che vole dicere pure. Ma nun se suole dì che chell che haie rit è false. Aggia fà quacche ricerca pure.
    pero ‘o sacc che molti Corsi hanno ‘migrat à Napoli fra gli Anni di Paoli, poi che molti Napoletani hann ‘imigrati in Corsica anc ‘ iss , la parola Guaglione si esite un Corso, che significa: martello pneumatico, pienz che sta parola si avvicina di loro.
    Poi non dovete scordare che la corsica era italiana da piu di 12 000 anni, che il blocca era attacata a l’italia fine a Napoli 5 millioni anni fà. Che gli origini dei corsi sono, Sardi, napoletani, pisani, siciliani…

    Abito in Corsica, il corso si rassomiglia assai al napoletano mescolato, siciliano, pisano, si capisc veramente buon. Buon giornati guagliòooo XD , spero che vi aiuterà un poco.

    Giuvà'cu'a'chitarra 11 settembre 2017 10:31 Rispondi

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