La Grotta dello Smeraldo, la magia di un riflesso di luce sull’acqua

Valentina Cosentino
La Grotta dello Smeraldo, la magia di un riflesso di luce sull’acqua
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La grotta dello Smeraldo  a Conca dei Marini, in Costiera Amalfitana, è una delle cavità naturali che caratterizzano la costa. La sua particolarità è data dalle tonalità verde smeraldo che assume l’acqua marina colpita dai raggi dei sole che filtrano all’interno della grotta da una apertura sottomarina che la collega al mare.

Fu scoperta nel 1932 da un pescatore, Luigi Buonocore.

L’aspetto sorprendente sono le numerose stalattiti e stalagmiti formatesi in tempi antichissimi quando la grotta non era ancora sommersa dalle acque.

La sua fama è accresciuta da uno splendido presepe sottomarino in ceramica di Vietri, allestito nel 1956, che è meta di pellegrenaggio specialmente durante il periodo natalizio quando dei sub depongono fasci di fiori ai piedi di Gesù bambino.

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Come arrivare

In auto

Da Napoli percorrere l’autostrada “A3”  e prendere l’uscita “Castellammare di Stabia”. Continuare in direzione “Agerola” quindi continuare in direzione Amalfi e seguire le indicazioni per la Grotta dello Smeraldo. All’ingresso della grotta si accede tramite una scalinata o con un’ascensore.

 



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