Green Pass, obbligatorio per spettacoli e viaggi. Nei ristoranti al chiuso basta la prima dose. L’Italia resta in bianco

Il nuovo decreto del governo cambia i parametri delle fasce di rischio. L'intero paese resterà in zona bianca fino a fine agosto, ma il green pass sarà obbligatorio anche in zona bianca.

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Articolo di , 21 Lug 2021

La variante Delta corre e così il boom di contagi in atto in tutta l’UE. Ieri, i casi registrati in Italia sono stati più di 3000, un numero che non si vedeva da un po’. Tuttavia, la cabina di regia ha deciso di cambiare i parametri per il passaggio in zona gialla. Conclusione: l’Italia intera resterà in zona bianca almeno fino a dopo Ferragosto. Liberi sì, ma ad una condizione molto specifica: essere in possesso del Green Pass. Il green pass obbligatorio, prese le distanze dal modello francese, diventerà obbligatorio – secondo le ultime affermazioni – da lunedì 26 luglio.

E se si parlava di un pass a “livelli”, che dipendesse dal colore della regione, si ha la conferma che invece sarà obbligatorio anche in zona bianca. Ma per svolgere quali attività, di preciso? Scongiurata la possibilità che già da lunedì scatti l’0bbligo per i mezzi pubblici (opzione spaventosa per chi aspetta di essere chiamato per la prima o anche seconda dose del vaccino) fino all’autunno, si va definendo una linea più precisa.

La certificazione verde – con entrambe le dosi – sarà necessaria per spettacoli, viaggi e sport. Si tratta ancora sui ristoranti al chiuso, ma la linea prevalente è di prevedere un pass “leggero” quindi rilasciato a chi ha effettuato soltanto una dose, oppure il tampone negativo effettuato nelle 48 precedenti.

Nel documento approvato dai presidenti di Regione si ritiene «indispensabile che l’utilizzo delle certificazioni verdi sia esteso, alle seguenti attività: grandi eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi». È il via libera atteso dal governo che oggi inserirà nell’elenco anche i treni a lunga percorrenza, gli aerei e le navi.

Resta però il nodo delle nuove soglie di occupazione dei posti letto negli ospedali, quelle che sarà decisive per stabilire il passaggio in zona gialla. Il governo inizialmente ha fissato una percentuale del 5% per le terapie intensive e del 10% per i reparti medici. Per le Regioni potrebbero essere portate al 15% per le terapie intensive e al 20% per i ricoveri nei reparti ordinari.

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