Green pass, tamponi gratuiti per chi ha fatto la prima dose. Nuovi parametri per la zona gialla: le ipotesi

La cabina di regia si avvicina e con essa anche ipotesi e teorie su green pass, zone gialle e tamponi.

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Articolo di , 20 Lug 2021

La Cabina di Regia si riunirà tra domani e dopodomani per decidere il da farsi ed emanare il nuovo Decreto. Un Decreto che cambierà le carte in tavola da lunedì 26 luglio, sancendo nuove misure per contrastare la pandemia da covid. Mentre ancora non vi è niente di certo, le ipotesi avanzate sulla bozze con le nuove misure sono svariate.

Principalmente, si parla di nuovi criteri per le zone gialle e di green pass. Uno degli argomenti che sta facendo maggiormente discutere è proprio il green pass. Secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, il passaporto vaccinale potrebbe arrivare soltanto per i cittadini che hanno ricevuto la seconda dose del vaccino anti-covid. “L’estensione dell’uso del Green pass, non seguendo il tanto decantato modello francese, ma – precisa – come già viene usato in Italia, ampliando magari il suo uso agli eventi pubblici dove dobbiamo garantire la sicurezza delle persone; infine, il rilascio del Green pass dopo il richiamo e non più dopo 15 giorni dalla prima dose di vaccino”. Affermazioni che sembrano tranquillizzare chi ancora non ha potuto terminare il ciclo vaccinale, timoroso di dover rinunciare a una gran fetta della vita pubblica.

Il Green Pass dovrebbe entrare in vigore a inizio agosto. Ma bisogna dare il tempo ai non vaccinati di non restare esclusi da alcuni servizi essenziali, come i trasporti. È possibile dunque – come spiega Repubblica – che si vari un primo uso del Green Pass per agosto, con regole dure per eventi e ristoranti al chiuso, e un secondo Green Pass per settembre che vieti o limiti ogni tipo di trasporto a chi non è vaccinato.

In questa prima fase di applicazione del decreto potrebbe essere sufficiente una sola dose di vaccino  per andare nei ristoranti al chiuso e in tutti gli altri luoghi dove i protocolli già prevedono regole di distanziamento. Una doppia dose sarebbe invece obbligatoria per i luoghi affollati, dove alto è il rischio di assembramento. I tamponi, inoltre, per coloro che sono in attesa della seconda dose, potrebbero diventare gratuiti.

Un altro tema chiave riguarda i parametri per l’eventuale passaggio in zona gialla delle regioni italiane. Si potrebbe andare in zona gialla se l’occupazione delle terapie intensive è superiore al 5% dei posti letto a disposizione e se quella dei reparti ordinari supera il 10%. Un grande cambiamento, dunque, per dei parametri che precedentemente contavano i contagi.

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