“Gladiatori”: al MANN inaugurata la grande mostra che unisce archeologia e tecnologia

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Maurizio Guariniello

Al MANN inaugurata la mostra “Gladiatori”: un progetto ambizioso che celebra questo mito inossidabile che ha attraversato il tempo.
Fino al 6 gennaio 2022.

 

Il grande evento della programmazione 2021 del Museo Archeologico Nazionale di Napoli; la mostra che coniuga archeologia e tecnologia per raccontare un mito di tutti i tempi; il progetto scientifico che, senza sacrificare il rigore metodologico, unisce istituzioni italiane e straniere sotto l’egida di un condiviso percorso di conoscenza.

 

Sono tanti i modi per definire “Gladiatori”, l’esposizione che, presentata in anteprima digitale il 31 marzo, è in programma al MANN sino al 6 gennaio 2022.

 

Cuore dell’allestimento sono centosessanta reperti che, nel Salone della Meridiana, risultano suggestivi tasselli di un affascinante viaggio di ricerca in sei sezioni: 1) Dal funerale degli eroi al duello per i defunti; 2) Le armi dei Gladiatori; 3) Dalla caccia mitica alle venationes; 4) Vita da Gladiatori; 5) Gli Anfiteatri della Campania; 6) I Gladiatori “da per tutto”.

Parte integrante dell’itinerario è la “settima sezione” tecnologica che, intitolata significativamente “Gladiatorimania” e concentrata nel Braccio Nuovo del Museo, costituisce un vero e proprio strumento didattico e divulgativo per rendere accessibili a tutti, adulti e ragazzi, i diversi temi della mostra.

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«Idoli delle folle, bramati dalle donne e protagonisti di storiche ribellioni, i gladiatori furono baciati da una fama che già alla loro epoca varcò i confini delle arene e che nel corso dei secoli si è ulteriormente ingigantita», dice il direttore del MANN, Paolo Giulierini.

E continua: “E “Gladiatori del nostro tempo” sono certamente donne e uomini coraggiosi che si battono per  portare al successo nobili missioni, primi tra tutti  gli  operatori sanitari  in lotta contro Covid-19. La mostra ha l’ambizione di raccontare non solo il mito, ma anche la dimensione umana del gladiatore“.

 

Il progetto scientifico dell’allestimento è a cura di Valeria Sampaolo (già Conservatore presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli), mentre il coordinamento è di Laura Forte (Responsabile Ufficio Mostre al MANN ed Archivio Fotografico del MANN).

 

Per “Gladiatori”, così come in occasione della mostra “Gli Assiri all’ombra del Vesuvio”, si conferma la realizzazione di smart glasses da indossare durante la visita: gli occhiali 3D sono dispositivi dotati di lenti completamente trasparenti e predisposte per la realtà aumentata. Grazie al software innovativo utilizzato da AR TOUR, è possibile proiettare sulle lenti degli occhiali 3D, in forma di ologrammi, diversi contenuti multimediali (immagini, filmati e ricostruzioni virtuali): così sono narrati, in tempo reale, i reperti esposti, visualizzandone la forma ed i colori originari, il luogo del ritrovamento ed eventuali note storiche.

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