Un giornalista a Napoli, sfata gli stereotipi e chiede scusa

Un giornalista visita Napoli e resta piacevolmente sorpreso che le etichette attribuite alla città non hanno alcun fondamento. Un ringraziamento a chi ha la curiosità e il “coraggio” di visitare Napoli non fermandosi ai luoghi comuni.

I luoghi comuni etichettano spesso Napoli come una città invivibile e malavitosa, ma chi ci è stato anche di passaggio rielabora tutto ciò che ha sentito dire grazie all’esperienza vissuta e, inevitabilmente, ne parla bene. Testimone di una Napoli bistrattata, sulle bocche di chi non sa, di chi non la vive e soprattutto di chi non ci è mai stato, è il giornalista Cristian Martini Grimaldi per L’Osservatore Romano e Il Messaggero che in un suo articolo sfata tutti gli stereotipi che girano sulla città.

Dal centro storico di Napoli fino ad Ercolano, la sua visita è stata carica di emozioni e piacevoli scoperte su  una Napoli che non è quella che raccontano i media , sui napoletani che non sono persone , come gli hanno detto, “sta attento che ti fottono”…. ma anzi ti aiutano!

Nasce spontaneo il suo paragone con Roma, città stupenda, e qualche differenza la trova e concordo pienamente avendoci vissuto dieci anni.  “Entro in un bar di via Toledo, cioè a due passi da piazza del Plebiscito. Chiedo una spremuta di arance. Osservo con diffidenza il cameriere mentre afferra il bicchierino che contiene due dita di succo di arancia – bicchiere che sta lì a raccogliere gli scoli della macchina per le spremute – e mi aspetto che la broda rancida vada a finire nel mio ordine. E invece il tipo che ti fa? Scosta il bicchiere e fa fare alla macchinetta due giri di spremute fresche! Io abituato ai bar di piazza della Repubblica a Roma dove il cameriere ti dà le spalle per coprirti la visuale mentre allunga con acqua la mezza arancia rinsecchita che ti serve al posto di quella fresca che hai ordinato mi ritrovo perso, disorientato.” Sorge, dunque, spontanea la sua domanda : che razza di napoletani ci raccontano i media?

Inoltre, il giornalista si scusa con i napoletani perchè per anni ha sostenuto che la linea di costa con lo sky-line più bello del mondo fosse a Hong Kong, finchè non ha visto il golfo di Napoli su un piccolo autobus che da Posillipo scende a Mergellina regalando un panorama mozzafiato.

Vorrei semplicemente dire al giornalista che i napoletani non hanno bisogno di “scuse”, anche se ben accette, ma di persone che come lui vengano a visitare la città diffondendo il più possibile le sue bellezze e liberandola da etichette ormai inflazionate. Ringrazio il giornalista, sperando che venga a visitare più spesso la nostra meravigliosa città che lo accoglierà calorosamente.



Comments to Un giornalista a Napoli, sfata gli stereotipi e chiede scusa

  • Anche dire che Napoli è tutta meravigliosa è uno stereotipo,non dobbiamo per forza essere la città più bella del mondo ,né piacere per forza a tutti, è come una donna con i suoi pregi e difetti, come tutte le città, tanto protagonismo o manie di persecuzione non servono, ci sono ben altri problemi o cose a cui interessarsi seriamente, e con tutto il rispetto si viveva ugualmente anche senza le scuse di tutta questa gente che passa per Napoli!!

    Giusy 3 maggio 2016 9:55 Rispondi
    • veramente non homai sentito su napoli unostereotipo che non fosse estremamente negativo:ho sentito sempre parlare, nel passato, di camorra, munnezza, pizza, mandolino,napoletani che non hanno voglia dilavorare e che vivono solo di piccoli espedienti per campare ecc. ecc.Certo dire che anapoli è tutto positivo non è uno stereotipo ma è una esagerazione che ogni vero napoletano si guarda bene dall’esprimere, E’ vero,c’è ancora tanto da fare mase ci ricordiamo ciò che era napoli non più di 10-12 anni fa, possiamo cominciaread esaltarci nel vedere che cosa è oggi questa nostra città. Certo, si viveva anche prima, ma come?Il disfattismo non è mai servito a nulla come non sono mai serviti a nulla il protagonismo e le manie di persecuzione.Accontentiamoci di constatare che si è avviato un processo di rivalutazione della città e ben vengano gli elogi da parte dei forestieri che sistanno ricredendo. Grazie

      ottavio amodio 14 dicembre 2016 20:14 Rispondi
  • Mi chiedo…come mai ora vanno tutti controcorrente dicendo che Napoli è meravigliosa?Non xkè non lo sia ma, nessuno se ne era mai accorto? Se devo individuare il momento da quando é iniziato tutto ciò non ho dubbi…D&G a Napoli.Grazie.Ci avete riscattato dopo decenni,ci avete lavato via l’aura nera che ci avvolgeva.Grazie di cuore ragazzi.A buon rendere.

    cappabianca antonella 15 aprile 2017 16:39 Rispondi

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