Giorgia attacca chi critica Napoli: «Poveracci quelli che non la capiscono»

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Giorgia attacca chi critica Napoli: «Poveracci quelli che non la capiscono»
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Giorgia in concerto al Palapartenope incanta il pubblico con la sua meravigliosa voce.

La cantante porta Napoli nel cuore. Accenna alcune espressioni napoletane nell’intervallo tra un brano e l’altro e dedica bellissime parole alla nostra città, che ha difeso «dagli insulti di chi non la conosce». Un chiaro riferimento a Salvini e alle polemica del suo congresso in città, ma anche al sindaco di Cantù che  ha definito Napoli “una fogna infernale”. “Poveracci quelli che insultano Napoli, può essere offesa solo da quelli che non la conoscono.Come si fa a non amare Napoli, basta portare qua tutta questa gente, poi vedi come cambiano idea. Napoli è un bene del mondo, non solo dell’Italia!”,

Con queste parole Giorgia infiamma la platea e conquista tutti i presenti



Comments to Giorgia attacca chi critica Napoli: «Poveracci quelli che non la capiscono»

  • è vero, chi conosce napoli solo attraverso i giornali o le cronache oi libri e i films di saviano, non ha diritto di parola.Per parlare di napoli bisogna immergersi nella sua atmosfera, bisogna camminare attraverso vicoli , piazze e strade “””pede cada pede””” (come diceva l’abate Galiani) ammirando portali, cortili, palazzi storici, facciate di chiese; bisogna vivere con la gente che nei vicoli fa della strada la sua casa; bisogna parlare con le persone e capirne i sentimenti, le aspettative, le gioie e i dolori; soprattutto bisogna conoscere la storia di questa città che nell’epoca buia della inquisizione non ha mai visto una “””strega””” messa al rogo, che per oltre mille anni è stata città libera e accogliente; che ha subito dominazioni straniere mai lasciandosi coinvolgere e rimanendo sempre se stessa.Bisogna sapere che Napoli è stata romana,greca, bizantina, normanna, sveva, angioina, spagnola, austriaca, francese e da tutti questi popoli ha ereditato qualcosa, rimescolando il tutto in un grogiolo di cultura e di civiltà.Chi vuole parlare di Napoli dovrebbe sapere, visitandola, che è un museo a cielo aperto dove le evenienze architettoniche (dal 700ac fino al 1900) si contrappongono in un caleindoscopio variopinto e che lascia senza fiato. Quanti di quelli che parlano di Napoli sono stati a Napoli?Quanti di quelli che parlano di Napoli conoscono l’attuale suo rinascimento. Quanti di quelli che parlano di Napoli sanno come sta cambiandola città e come i napoletani si stanno riprendendo con dignità e vigore gli splendori del suo passato,rendendoli attuali. grazie

    ottavio amodio 31 marzo 2017 10:58 Rispondi

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