Giochi in gruppo e solitari con le carte napoletane

Paola Palmieri

Sei giochi di carte da poter fare fare con le carte napoletane

Le carte napoletane sono un ottimo passatempo per creare momenti di divertimento in ogni occasione per grandi e piccini che tu sia da solo o in compagnia.

Sono tanti i giochi di carte da poter fare che fanno parte delle varie tradizioni locali.  Per giocare si utilizza un mazzo di 40 carte, suddiviso in spade, coppe, denari e bastoni.

Ecco di seguito l’elenco di alcuni giochi che potete riproporre in qualsiasi serata con amici oppure durante le festività a Napoli.

 

Il tresette

Si gioca in quattro a coppie di due (ma c’è anche la versione a tre denominata “Tocca” dove giocano in due contro uno con un handicap di punti per la coppia), distribuendo 10 carte a testa.

In questo gioco, la scala dei valori è la seguente: Tre, Due, Asso, Re, Cavallo, Fante e via via le altre carte. Asso-Due-Tre rappresentano anche una combinazione che regala bonus diversi a seconda delle regole iniziali, la cosiddetta “Napoli”.

Si gioca a turno e l’obbligo è rispondere al seme di uscita. Vince la coppia che per prima arriva a 31 punti, là dove i valori sono così assegnati: Asso vale 1 punto, tutte le figure e i carichi (i 3 e i 2) valgono un terzo di punto (quindi ne servono tre per ogni punto, due eventualmente rimaste valgono comunque zero), tutte le altre carte sono scartini da zero punti.

 

La scopa

Altro popolarissimo gioco con le carte napoletane è la scopa anche qui il valore delle carte è nominale: Asso, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, fante, cavallo, re. I semi non contano.

Il mazziere consegna infatti tre carte a testa coperte mentre quattro vengono poste scoperte sul tavolo. In senso antiorario ognuno prenderà dal tavolo le carte in corrispondenza o dello stesso valore (un cinque prende un cinque e così via), o della somma del valore della carta giocata (un Re prende dal tavolo carte la cui somma dia 10).

Se si gioca un Asso invece, si fa appunto la Scopa, ovvero si raccolgono tutte le carte sul tavolo e si segna un punto nel mazzo delle prese.. Anche quando giochiamo una carta la cui somma raccolga tutte le carte rimaste sul tavolo, possiamo allora assegnare parimenti un punto (per esempio il Re che raccoglie dal tavolo tutte e due le carte rimaste, un sei e un quattro).

Alla fine dei turni di gioco si calcola allora il singolo punteggio e tutte le “Scope” effettuate durante la partita, più altri bonus particolari. Un punto per le “carte” (il giocatore che ha raccolto più carte nelle prese), un punto per il “Denari” (il giocatore che ha più carte del seme di denari tra le prese), un punto per il “Settebello” (al giocatore che ha il sette di denari nelle prese), un punto per la “Primiera” (uno speciale punteggio ottenuto con le quattro migliori carte per ogni seme, basandosi però su una graduatoria molto particolare che parte dai 7 e dai 6).

 

La briscola

Si gioca in due o più generalmente in quattro, a coppie e lo scopo del gioco è riuscire a ottenere almeno 61 punti per la vittoria. Ogni carta infatti ha un suo punteggio: l’asso che vale 11, il “3” che vale 10, il “Re” che vale 4, il “Cavallo” che vale 3 e il “Fante” che vale 2. Tutte le altre carte valgono zero punti.

Punteggi stabiliti ovviamente proprio in base alla gerarchia di presa delle carte, che parte dall’Asso (la carta che ha più valore), poi il “3” (che qua vale 10 e quindi batte tutte le altre carte del seme tranne l’asso) e via via il “Re”, il “Cavallo”, il “Fante”, e tutte le altre a seconda del valore.

Tre carte a testa alla smazzata e una briscola sotto il restante mazzo. Poi si procede a turno in senso antiorario.

 

Mentre tra i solitari più famosi proponiamo:

 

Piramide

Uno dei solitari più noti che si possono fare con le carte . Per prima cosa, bisogna creare una piramide di carte di lato 7, e quindi disporre 7 righe di carte di quantità crescente. La prima riga deve contenere una sola carta, la seconda riga due carte, la terza riga tre carte. La quarta riga avrà quattro carte, la quinta riga cinque carte, la sesta riga sei carte ed infine l’ultima riga sette carte. Si sovrappongono le carte per metà a quelle della riga precedente in modo da intravedere il valore delle carte sottostanti. Adesso che la pila è pronta, possiamo iniziare a giocare al solitario.

 

Napoleone

Il secondo gioco è solitamente chiamato Napoleone, anche se può assumere nomi diversi a seconda delle regioni. Funziona così: bisogna prima di tutto disporre le carte del mazzo su quattro file, lasciando un buco nel mezzo in cui andrà inserito, se possibile, l’asso.

 

Scarta i re

Anche il gioco Scarta i re è basato sulla fortuna ed è quindi un puro passatempo, in cui non c’è bisogno di pensare più di tanto. Si dispongono le 40 carte in questo modo: 36 coperte, su 4 file da 9 carte ciascuna. Le ultime 4, all’esterno di queste file, invece scoperte.



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