Giancarlo Siani non è morto: la sua memoria in un murales

Valentina Cosentino
Giancarlo Siani non è morto: la sua memoria in un murales
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Un nuovo murales per ricordare la vita di Giancarlo Siani.

Il 23 Settembre è il giorno di Giancarlo. E’ il giorno in cui Napoli ricorda il giornalista del mattino assassinato dalla camorra nella sua auto sotto casa al Vomero.

E domani sarà un giorno speciale perché sarà pronto per ricordarlo un nuovo murales proprio lì dove ha vissuto. L’opera è stata realizzata dal collettivo di artisti milanesi Orticanoodles grazie ad una raccolta fondi partita il contributo di Inward, l’osservatorio promosso dal Comune di Napoli per la promozione e valorizzazione della Street Art e seguita da una sottoscrizione anche su Facebook. «Un murale per Giancarlo» e «Un fiore per Giancarlo» i titoli evocativi delle due iniziative congiunte.

Ilo murale ha preso forma nei giorni scorsi ed è un lungo racconto non della sua morte, ma della sua vita dipinta lungo tutto il muro di cinta del palazzo in via Vincenzo Romananiello, al Vomero.

Gli artisti impegnati al lavoro, Walter Contipelli, in arte Wally, Alessandra Montanari, Alessandro Bassi e Alessandro Breveglieri, hanno guardato e studiato numerose foto del giornalista sostenuti dalla Fondazione animata da Paolo Siani ed hanno scelto come colore dominante il verde, lo stesso verde della sua mehari, l’auto in cui fu assassinato. Il verde per la speranza, ed il grigio dell’inchiostro dell’Olivetti di Giancarlo, evocazione della carta stampata cui ha votato la sua vita.

Le fasi del lavoro sono state documentate da Sergio Siano di cui riproponiamo le fotografie già edite su il Mattino.it

 

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