Geolier a Sanremo, ma si può cantare esclusivamente in napoletano al Festival?
L'annuncio di Geolier tra i concorrenti di Sanremo 2024 ha scatenato tantissima gioia nelle migliaia di fans sparsi per lo stivale. Ma cosa dice il regolamento di Sanremo sull'utilizzo del dialetto?
Geolier parteciperà a Sanremo 2024. L’amatissimo rapper partenopeo, apprezzato in lungo e in largo per tutto lo Stivale, sarà tra i concorrenti della 74°edizione del Festival della canzone Italiana, in onda dal 6 al 10 febbraio 2024. “In napoletano. Solo in napoletano” è stato il suo primo commento una volta ricevuta la bella notizia. Ove mai qualcuno avesse avuto dei dubbi, Emanuele ha voluto specificare quello che già era ovvio per la maggior parte delle persone: Geolier al Festival canterà un brano in napoletano: “I p’ me, tu p’ te”.
Ma cosa dice il regolamento di Sanremo riguardo l’utilizzo del dialetto – anche se il napoletano è a tutti gli effetti una lingua – all’interno dei testi?
Geolier a Sanremo canterà “solo in napoletano”
Era stato proprio Emanuele a raccontare della sua esclusione dai concorrenti dello scorso Festival. Geolier avrebbe dovuto partecipare a Sanremo già nel 2023, in duetto con Lazza, con una canzone che è poi diventata una hit assoluta: “Chiagne“: “Dovevo cantare a Sanremo Chiagne con Lazza, ma mi hanno detto che un minuto e 15 secondi di napoletano erano troppi, dovevano ascoltarci anche a Milano, a Bergamo. Ho risposto che la prossima volta torno con un brano solo in napoletano”, ha svelato qualche mese fa il rapper di Secondigliano. Che, effettivamente, è stato di parola.
Ma questa volta le cose sono andate diversamente. Il suo brano è tra le 30 canzoni prescelte da Amadeus per la 74° edizione del Festival. Eppure, il testo sarà, come abbiamo detto, esclusivamente in napoletano. Cosa dice allora il regolamento del Festival?
Un’importante novità sull’uso del dialetto a Sanremo è stata inserita nel 2010, quando il regolamento specificò (art.6) che i dialetti sarebbero stati considerati come espressione della lingua italiana: “Le canzoni dovranno essere in lingua italiana; si considerano appartenenti alla lingua italiana, quali espressione di cultura popolare, canzoni in lingua dialettale italiana e non fa venir meno il requisito dell’appartenenza alla lingua italiana la presenza di parole e/o locuzioni in lingua straniera, purché tali da non snaturare il complessivo carattere italiano del testo“.
Geolier non sarà il primo artista a cantare in napoletano. Nel 2014, Rocco Hunt partecipò a Sanremo con “È ‘nu juorno buono”. Nella sua canzone, però, solo il ritornello era in lingua partenopea. Prima di lui, nel 1999, Nino D’Angelo cantò “Senza giacca e cravatta“.

