Gay-Odin dedica il suo maxi uovo di Pasqua a Dante Alighieri

Sveva Di Palma

Il maxi uovo di Pasqua di Gay-Odin è da diversi anni ormai una tradizione obbligatoria. Una delizia per il palato – che tristemente non possiamo gustare – ma soprattutto per gli occhi. Il maxi uovo, che di maxi ha proprio tutto pesando trecento chili ed alto circa due metri e mezzo, celebra ogni anno qualcosa di diverso.

L’anno scorso, freschi di lockdown, non si poteva non cercare un tema che desse un senso al tutto: i maestri napoletani dedicarono il maxi uovo all’Albero della Vita. Ma quest’anno, mentre fuori imperversa ancora l’emergenza, la voglia di celebrare la cultura è tanta. Ed i settecento anni dalla morte del sommo poeta Dante Alighieri sono la scusa giusta per dedicare l’attenzione alla nostra letteratura, alla poesia. Così, il maxi uovo di quest’anno è interamente dedicato a lui: Dante. Il sommo poeta è ritratto nella sua immagine più classica: corona di alloro e abito rosso, Divina Commedia alla mano, circondato dai versi delle sue opere più celebri.

 

Da circa trent’anni, lo scopo della fabbrica partenopea è portare all’attenzione la bellezza, i personaggi mitici che hanno definito e cambiato la storia. Celebrando la Pasqua, celebriamo una simbolica rinascita e ripartiamo, appunto, da qualcosa di importante.

Photo credits Repubblica.it



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