Alle Gallerie d’Italia una mostra dedicata alle donne nelle arti del Seicento a Napoli eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Alle Gallerie d’Italia una mostra dedicata alle donne nelle arti del Seicento a Napoli
A. Silvestri
3 Nov 2025 - 11:03
Foto Gallerieditalia.com Artemisia Gentileschi Santa Cecilia 1645-1650 circa, Sarasota (FL), Collection of The John and Mable Rinqlinq Museum of Art, the State Art Museum of Florida, Florida State University

Alle Gallerie d’Italia una mostra dedicata alle donne nelle arti del Seicento a Napoli

Un viaggio nella Napoli del Seicento tra pittrici, musiciste e scultrici che hanno riscritto la storia dell’arte al femminile.

Dal 20 novembre 2025 al 22 marzo 2026, le Gallerie d’Italia di Napoli accendono i riflettori su un capitolo inedito e affascinante della storia dell’arte: il ruolo delle donne nella Napoli del Seicento. La mostra, dal titolo “Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento”, è la prima rassegna interamente dedicata alle artiste e protagoniste femminili dell’epoca barocca nella capitale del Viceregno spagnolo. Sulla scia del successo di “Artemisia Gentileschi a Napoli” (2022-2023), la nuova esposizione punta a costruire una base di studi solida e innovativa su un tema finora mai affrontato in modo sistematico, unendo ricerca, storia e valorizzazione di un patrimonio culturale poco conosciuto.

Il talento femminile nel Seicento napoletano

Il percorso espositivo si apre con le grandi artiste “forestiere” come Lavinia Fontana e Fede Galizia, che agli inizi del Seicento lasciarono un segno profondo nel panorama napoletano, intrecciando le loro opere con le rivoluzioni stilistiche portate da Caravaggio. Momento centrale della mostra è l’arrivo a Napoli di Artemisia Gentileschi, di cui saranno esposti dipinti mai mostrati prima in Italia, accanto alle opere di Giovanna Garzoni. Ampio spazio anche alla pittrice napoletana Diana De Rosa, detta Annella di Massimo, considerata un vero alter ego della Gentileschi per forza e sensibilità artistica.

Una sezione speciale è dedicata alle “dive napoletane”: Adriana Basile, celebre cantante e musa di poeti e pittori; Giulia De Caro, figura affascinante e ribelle, passata da prostituta a impresaria teatrale, simbolo di emancipazione e riscatto.

Tra arte, riscatto e identità

La mostra racconta un’epoca complessa e vivace, in cui Napoli era crocevia di cultura, arte e collezionismo europeo. Accanto alle protagoniste più note, il percorso valorizza anche figure meno conosciute ma straordinarie come la miniatrice Teresa Del Po e la ceroplasta Caterina De Iulianis, presentata in dialogo con la scultrice andalusa Luisa Roldán.

Un racconto di identità femminile e libertà creativa, in un mondo che spesso relegava le donne ai margini ma che, a Napoli, offrì loro spazi di espressione sorprendenti.

Capolavori e prestiti internazionali

Tra le opere in mostra, spiccano due prestiti eccezionali: il Ritratto di Maria d’Ungheria di Velázquez, l’intenso Ritratto di Maddalena Ventura, la celebre “donna barbuta”, dipinto da Jusepe de Ribera. Capolavori che raccontano la complessità dell’immagine femminile nel Seicento, tra sacro, mito e realtà quotidiana.

La mostra è curata da Antonio Ernesto Denunzio, Raffaella Morselli, Giuseppe Porzio ed Eve Straussman-Pflanzer, con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e del Comune di Napoli.

Informazioni utili

Dove: Gallerie d’Italia – Napoli, Via Toledo
Quando: dal 20 novembre 2025 al 22 marzo 2026
Biglietti: intero 7€, ridotto 4€, gratuito per convenzionati, scuole, minori di 18 anni e clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo

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