G20 Ambiente a Napoli: iniziano i lavori a Palazzo Reale, ma tre le accese proteste degli attivisti

L'evento internazionale ha mosso una città intera, con una ordinanza ad hoc per il traffico in zona. Le proteste degli attivisti, tuttavia, rompono la "zona rossa" gridando un rabbioso "Jatevenne".

News
Articolo di , 22 Lug 2021

Parte oggi a Napoli il G20 il summit su Ambiente, Clima ed Energia che riunisce tutti i Ministri dell’Ambiente.  I ministri, riuniti a Palazzo Reale, in particolare, si soffermeranno su tre pilastri: persone, pianeta e prosperità. Lo scopo: coniugare progresso e sostenibilità. Un evento internazionale che ha ridisegnato il traffico cittadino dal 20 al 23 luglio. La cosiddetta “zona rossa” – che nulla ha a che vedere con le restrizioni covid, stavolta – è una delimitazione con divieto di  traffico e alla sosta, in alcune zone, anche al transito pedonale nelle aree del lungomare e in quelle vicine al Palazzo Reale a Napoli.

I dispositivi di traffico rendono la zona strettamente controllata, mentre il Palazzo Reale è chiuso al pubblico. Tuttavia, l’atmosfera idilliaca e le buone intenzioni non sembrano sufficienti per i manifestanti che da giorni protestano contro l’organizzazione dell’evento. Gli attivisti contestano i rappresentanti delle venti nazioni, sottolineando l’assenza, nel programma, di punti fondamentali che riguardano prima di tutto la tutela dell’ambiente. Dal provvedimento più grande al più piccolo, come il verde, le piste ciclabili, le spiagge ed il mare . In Piazza del Plebiscito sono stati esposti diversi striscioni, tra cui uno che riportava la scritta Jatevenne. In napoletano, “andatevene”.  Altri manifestanti si sono riuniti al Porto di Napoli stamattina, esponendo uno striscione con la scritta «Stop G20» e «Lavoro salute ambiente la lotta è una sola, insorgiamo».

«Blocchiamo il polo strategico di tutto il Mediterraneo», affermano i disoccupati del Movimento 7 Novembre. «La circolazione delle merci è attualmente uno dei fattori più inquinanti, da quella su gomma a quella su mare.

«L’emergenza climatica sta diventando sempre più grave». A lanciare l’allarme è Legambiente, rivolgendosi all’esecutivo Draghi. Questo il messaggio: «È ora di dire basta al tempo delle contraddizioni e di passare dalle parole ai fatti».

Anche disoccupati e precari hanno partecipato alla protesta, tacciando le grandi potenze di disinteresse nei confronti del popolo. L’accusa, infatti, è quella di fare il proprio interesse di multinazionali senza guardare in basso, accogliendo le richieste di chi ha davvero bisogno di aiuto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti consigliamo anche

Links utili

Visitare Napoli in 3 giorni

Tre giorni a Napoli consentono di visitarne i monumenti principali e di assaporare una...

Visitare Napoli in 2 giorni

In due giorni a Napoli si ha il tempo sufficiente per visitare i monumenti...

Visite guidate a Napoli

Napoli è una città ricca di storia e arte che offre tanti di siti...

Locali a Napoli

Sono tanti i locali a Napoli dove poter trascorrere le serate e divertirsi tra...

Mercatini a Napoli

Sono tanti mercatini a Napoli dove fare shopping e trovare capi a basso prezzo!...

Dove dormire a Napoli

Da qualche anno a questa parte l’offerta turistica per il pernottamento a Napoli si...

Dove mangiare a Napoli

Napoli è una città che offre una molteplicità di soluzioni diverse per mangiare, per...

Cosa fare a Napoli

Napoli è la città del mare, del Vesuvio, e della pizza, e c’è tanto...

Napoli di notte

Napoli è ricca di luoghi in cui poter trascorrere le serate dal centro storico,...

Cosa vedere a Napoli

Napoli città d’arte. La città offre una molteplicità di siti monumentali, aree verdi, scorci...