La fontana “delle zizze” tra mito e ironia
La fontana di Spina Corona nella cultura popolare
La memoria storica di Napoli e dei suoi cittadini vive nelle tradizioni e nella cultura popolare. È un legame profondo che i napoletani hanno con luoghi, monumenti e personaggi del passato.
La fontana “delle zizze”
La fontana di Spina Corona, che i napoletani hanno ribattezzato con ironia la “fontana delle zizze”, si trova lungo il Corso Umberto ed è un’opera dalle origini molto antiche profondamente legate alla storia di Napoli. L’appellativo nasce da un dettaglio: la scultura centrale raffigura la Sirena Partenope nell’atto di spruzzare acqua dai propri seni, un’immagine potente e simbolica che ritrae la fondatrice della città mentre spegne le fiamme del Vesuvio, proteggendo Napoli con la sua materna e immortale passione. Un tempo, infatti, sopra la fontana spiccava una targa che recitava: “Dum Vesevi Syrena Incendia Mulcet”, ovvero: “La Sirena mitiga l’ardore del Vesuvio”.
La chiesa di Spina Corona
La Chiesa di Spina Corona è stata costruita nel 1354 per volere di alcuni nobili locali. L’edificio era conosciuto anche come chiesa “dei Trinettari”, poiché qui si riunivano i maestri artigiani della seta. Nel corso dei secoli, il complesso ha vissuto numerose trasformazioni e la fontana è stata protagonista di continui interventi protettivi. L’ultimo grande cambiamento risale al 1925, quando si decise di trasferire la scultura originale al Museo di San Martino per garantirne la conservazione.

