Federico II all’avanguardia: biostampante 3D per riproduzione pancreas

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Maurizio Guariniello

ENLIGHT il nome di questo progetto, quasi a comunicare l’intento di illuminare sempre più la conoscenza ed il progresso scientifico.

Un progetto multidisciplinare, che ha coinvolto diversi attori, da un lato i centri accademici con i loro ricercatori, dall’altro le realtà industriali farmaceutiche leader in Europa.

In tutto 8 partner, tra questi l’Università Federico II di Napoli che collabora quindi con: Politecnico di Losanna (EPFL), Politecnico di Zurigo (ETH) (Svizzera), AstraZeneca (Svezia), Rousselot (Belgio), Readily 3D (Svizzera) e Fondazione Giannino Bassetti (Italia).

 

Obiettivo: sviluppare un pancreas stampato in 3D per i testi clinici di nuovi farmaci contro le patologie che interessano l’organo.

 

A capo del consorzio Riccardo Levato del Centro medico universitario di Utrecht, mentre responsabile della parte dello studio di competenza della Federico II è il professore Massimiliano Caiazzo.

 

Questi modelli di tessuto umano veicolano un vantaggio importante: velocizzare la scoperta di farmaci per le industrie farmaceutiche, ridurre il reclutamento di pazienti nei trial clinici, e non ultimo avere un bisogno via via minore di esperire test su animali.

 

Due obiettivi in uno:

  • realizzare la biostampante, che potrà riprodurre un tessuto umano in circa 1 minuto
  • una volta riprodotto il tessuto umano, il secondo step è aggiungere molecole segnaletiche che indicano alle cellule come comportarsi in base alla stimolazione esterna, in modo da riprodurre il funzionamento dell’organo.

Il progetto mira a creare un modello vivente di pancreas, incluse le funzioni ormonali, nei prossimi 4 anni.



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