Fatte accatta' a chi nun te sape: significato e storia del modo di dire napoletano eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Fatte accatta’ a chi nun te sape: significato e storia del modo di dire napoletano
G. Iengo

Fatte accatta’ a chi nun te sape: significato e storia del modo di dire napoletano

Fatte accatta' a chi nun te sape, uno dei detti più noti in Campania

L’Italia è un Paese ricco di dialetti particolari e differenziati.
E la Campania non è da meno in questo.

La lingua napoletana, perché di vera e propria lingua si parla, è ben composita e articolata, e contiene al suo interno tutta la storia che una città particolare come quella di Napoli ha vissuto e continua a vivere.
Sono perciò incastonati nella lingua napoletana chiari riferimenti a tutte le realtà che ivi hanno vissuto, e quindi a tutte le dominazioni che l’aerea partenopea ha dovuto subire, e di conseguenza sono presenti anche rimandi a tutte le culture che ha ospitato al suo interno.
E ciò ben si sposa con tutti gli elementi della lingua che si rifanno alla tradizione tipicamente napoletana e a tutte le tradizioni dei suoi abitanti, con annesse le abitudini di questi ultimi e le loro usanze. E la lingua ben si amalgama anche alle storie tramandate e raccontate, e modificate nel corso del tempo.

E il tutto viene notoriamente espresso mediante l’utilizzo di vocaboli dal sapore ricco di antico e moderno al contempo e tramite modi di dire ed espressioni assolutamente uniche e così particolari da essersi diffuse non solo nella zona nella quale sono nate, ma anche in tutto lo Stivale.
Tra questi si annovera senza dubbio Fatte accatta’ a chi nun te sape”.

Fatte accatta’ a chi nun te sape

Tra i modi di dire molto noti in Campania è impossibile non ricordare Fatte accatta’ a chi nun te sape.
Fatte accatta’ a chi nun te sape
è un’espressione tipicamente partenopea che significa letteralmente “Fatti comprare da chi non ti conosce”.

È di facile intuizione perciò il suo significato.
Il detto vuole infatti lasciare intendere che la persona alla quale viene riferita questa frase ha chance più favorevoli di convincere dei soggetti che non sono propriamente e del tutto a conoscenza della natura dell’individuo in questione.
L’uomo “in vendita”, perciò, avrebbe vita sicuramente più ostica se il suo mercato fosse composto soltanto da chi sa di che pasta è fatto in realtà.

L’applicazione di questo modo di dire è perciò molto vasta.
Lo si usa principalmente quando una persona che conosciamo compie un’azione del tutto fuori dal suo modo di vivere e poco coerente con la sua natura. E di quest’azione siamo inoltre capaci di comprendere il secondo fine, lapalissiano appunto per chi sa di che pasta è fatto un conoscente, ma meno palese e più recondito per chi ha meno dimestichezza con l’animo del suddetto.

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