Faccia tosta campaje e faccia moscia murette: un’espressione, nonché una verità, napoletana

Alla scoperta di faccia tosta campaje e faccia moscia murette

Napoletanità
Articolo di , 12 Lug 2021

All’interno della lingua napoletana è possibile trovare un mondo, perché è la lingua napoletana in primis a esserlo, un mondo.
Ci sono, nel suo cuore pulsante, un quantitativo incredibilmente considerevole di parole, e di somme di queste ultime. Sono stati inventati, infatti, tantissimi modi di dire ed espressioni tipicamente campani, intrisi di cultura della zona e inscindibili da quest’ultima.

Tutte le peculiarità del mondo partenopeo sono ivi racchiuse, esplodendo poi in delle frasi uniche, incredibilmente peculiari, che rappresentano il risultato di anni e anni di tradizioni e di storia.
Si tratta di espressioni fuse nella napoletanità, incastonate nelle pietre della città, ma libere di aggrapparsi alle scarpe dei passanti e di diffondersi ovunque. A dimostrazione di ciò, tante sono note e sentite anche altrove.

Sono frasi nate dalle esperienze campane, fatte di peculiarità tipiche, di influenze di tutti i popoli che sono passati nella regione, di racconti locali diffusi a livello regionale e di principi appresi con sudore e fatica dagli abitanti delle città.

Tra questi figura senza dubbio alcuno “Faccia tosta campaje e faccia moscia murette”.

Faccia tosta campaje e faccia moscia murette

L’espressione tipicamente partenopea significa letteralmente “Faccia tosta campò, faccia moscia morì”, che, sottinteso, vale a dire “Colui che era dotato di una faccia tosta campò, colui il quale invece non ce l’ha avuta soccombé”.

“Faccia tosta” ovviamente sottolinea le caratteristiche della spregiudicatezza, del coraggio e della sfrontatezza. Chi ha la faccia tosta è ricco di un ardore intrepido che non lo fa fermare dinanzi ad alcuna sfida.

Al contrario, colui il quale ha una “faccia moscia”, è una persona mite, che prima di compiere un’azione ragiona su tutti i contro di quest’ultima, facendoli prevalere su tutti i pro che invece comporterebbe un motto di audacia.

Per questo motivo, colui il quale ha la faccia tosta, è portato a vincere sulla persona si fa remore, di qualsiasi natura siano. E spesso queste ultime sono davvero meritevoli e incredibilmente giustificate, nonché assolutamente apprezzabili.
Purtroppo, però, le remore soccombono di fronte alla sfacciataggine.

Tirando le somme, l’espressione non è soltanto una presa di coscienza, ma è un monito, un mantra e una spinta nei confronti delle persone coscienziose che si trovano a essere ingiustamente superate nella vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti consigliamo anche

Links utili

Visitare Napoli in 3 giorni

Tre giorni a Napoli consentono di visitarne i monumenti principali e di assaporare una...

Visitare Napoli in 2 giorni

In due giorni a Napoli si ha il tempo sufficiente per visitare i monumenti...

Visite guidate a Napoli

Napoli è una città ricca di storia e arte che offre tanti di siti...

Locali a Napoli

Sono tanti i locali a Napoli dove poter trascorrere le serate e divertirsi tra...

Mercatini a Napoli

Sono tanti mercatini a Napoli dove fare shopping e trovare capi a basso prezzo!...

Dove dormire a Napoli

Da qualche anno a questa parte l’offerta turistica per il pernottamento a Napoli si...

Dove mangiare a Napoli

Napoli è una città che offre una molteplicità di soluzioni diverse per mangiare, per...

Cosa fare a Napoli

Napoli è la città del mare, del Vesuvio, e della pizza, e c’è tanto...

Napoli di notte

Napoli è ricca di luoghi in cui poter trascorrere le serate dal centro storico,...

Cosa vedere a Napoli

Napoli città d’arte. La città offre una molteplicità di siti monumentali, aree verdi, scorci...