"Fà cuofeno saglie e cuofeno scenne", storia e significato del detto napoletano eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
“Fà cuofeno saglie e cuofeno scenne”, storia e significato del detto napoletano
C. Pezzella

“Fà cuofeno saglie e cuofeno scenne”, storia e significato del detto napoletano

Un detto dal significato utilissimo e dalla storia decisamente particolare. In quest'articolo: "fà cuofeno saglie e cuofeno scenne".

La storia di Napoli è antichissima. L’inestimabile patrimonio culturale della città affonda le radici negli echi di millenni; nel corso dei quali, le più importanti civiltà hanno avuto modo di abitarla e di lasciare un pezzo delle loro tradizioni e usanze. L’unione dei folklori del passato ha dato vita ad una commistione culturale variegatissima di cui, a tutt’oggi, i napoletani hanno modo di godere non solo nelle opere e nelle testimonianze rinvenute, ma anche e soprattutto nelle usanze popolari e nel dialetto. La lingua napoletana, infatti, contiene una serie di impressionanti sfaccettature tutte da scoprire. In quest’articolo, scopriremo la storia e il significato del detto napoletano “fà cuofeno saglie e cuofeno scenne”.

Storia e significato di “fà cuofeno saglie e cuofeno scenne” 

I modi di dire napoletani si dividono tra espressioni divertenti, importanti giudizi e perle di infinita saggezza. Il dialetto partenopeo permette a chi lo utilizza di esprimere le proprie emozioni in maniera chiara e pedissequa, oppure di celarle con velata ironia ed una leggera dose di malizia. Non è questo il caso di “fà cuofeno saglie e cuofeno scenne”, un’espressione dal significato sicuramente enigmatico, ma che, in ogni caso, vuole affermarsi più come un consiglio che altro. Sicuramente, di primo acchito, anche i più navigati che, però, non conoscono il detto, riscontreranno non poche difficoltà nel comprenderne a pieno il significato.

Tradotto letteralmente dall’italiano, “fà cuofeno saglie e cuofeno scenne” corrisponde a: “far cesto sale e cesto scende”. Il “cuofeno”, in questo caso, è un cesto di vimini stretto alla base, adibito al trasporto di merci in generale. Con il detto napoletano oggetto del nostro articolo, non si fa altro che invitare a lasciare che le cose vadano secondo il loro corso naturale; senza tentare spasmodicamente di cambiare gli eventi. Lo si evince dal riferimento all’inerzia che questo tipo di cesti compiono nell’ambito lavorativo; specie nel mondo dell’edilizia, dove il capomanipolo consigliava ad ogni sottoposto di alternare la discesa e la salita dei recipienti pieni di calcinacci; per evitare che qualcuno più negligente venisse coinvolto in  uno spiacevole incidente.

Come vediamo, col passare degli anni il significato di “fà cuofeno saglie e cuofeno scenne” è mutato, fino a rendersi perfetto per essere utilizzato nelle circostanze più disparate. A dispetto della sua ottima versatilità d’uso, però, “fà cuofeno saglie e cuofeno scenne” non è un vero evergreen del dialetto napoletano; essendo utilizzato molto di rado dai partenopei nelle loro conversazioni.

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