Ex voto: il racconto di una devozione popolare eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Ex voto: il racconto di una devozione popolare
Angela Annibale

Ex voto: il racconto di una devozione popolare

A Napoli, troviamo diverse testimonianze di vario genere relative agli ex voto. Basta infatti fare una passeggiata per la città.

L’espressione latina ex voto significa, nella sua traduzione letteral,e “a seguito di un voto” e racchiude tutti quei doni di vario genere che vengono offerti  in cambio di una grazia ricevuta o anche in un adempimento di una promessa fatta, indipendentemente dal risultato finale della richiesta.

Indice dei contenuti

  1. - Cosa sono gli ex voto
  2. - Gli Ex voto Napoletani

Nel Cristianesimo questo tipo di pratica è molto antica, probabilmente essa deriva dai culti pagani che già nell’epoca preistorica venivano eseguiti  dagli uomini per ingraziarsi gli spiriti e successivamente le divinità. Naturalmente,  il riferimento religioso è mutato nel corso del tempo.

Cosa sono gli ex voto

Gli ex voto possono essere classificati come una modalità di comunicazione che il fedele esprime verso  il santo da ringraziare. Di solito, questi doni che possono essere immagini rappresentative della grazia. Quadri  per gli ex voto marinari, dove viene raffigurata la scena salvifica, targhe con incisioni di ringraziamento, generose donazioni , o semplicemente possono essere presentati sotto forma di oggetti vari, appartenenti al soggetto graziato, come per esempio  abiti di bambini guariti da una malattia. Vengono deposti nel santuario come ringraziamento che i fedeli rivolgono al loro protettore celeste. L’elemento che li accomuna tutti è la presenza  dell’incisione P.G.R ( che sta appunto per indicare l’espressione per grazia ricevuta).

Gli Ex voto Napoletani

A Napoli, troviamo diverse testimonianze della presenza di questi ex voto e tutti di vario genere. Basta infatti fare una passeggiata alla Chiesa del Volto Santo di Gesù ai Ponti Rossi dove si possono ammirare ex voto di qualsiasi natura, dagli abiti da sposa, ai busti correttivi, e tutta una vasta gamma di donazioni per avvenuta grazia.

Per chi invece si trovasse nel centro storico l’espressione massima degli ex voto si può ammirare nella chiesa del Gesù Nuovo. Anche qui troviamo diversi tipi di donazioni, generosamente offerte dal popolo napoletano a colui che è stato definito il santo del ‘900 ovvero Giuseppe Moscati. Questa chiesa  è tuttora soggetta ad  incessanti pellegrinaggi, sia individuali che collettivi, e la presenza degli ex voto è l’elemento portante.

L’ex voto, dunque, si rivela come espressione di una religiosità sia personale, esempio significativo del rapporto tra l’uomo e Dio, ma nello stesso tempo anche collettiva perché condivisa in un secondo momento da tutta la comunità. Ad esso è affidato l’arduo compito di individuare una testimonianza che nel tempo però corre il pericolo di smarrirsi.

Questo pertanto va considerato come documento storico, che testimonia una situazione e il suo valore. Va interpretato sì, come si un segno di fede, ma soprattutto di costume, che racconta uno spaccato di vita popolare e di devozione senza tempo.

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