Ex Manifattura tabacchi: cambia tutto a Napoli est

Valentina Cosentino
Ex Manifattura tabacchi: cambia tutto a Napoli est
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Approvato dalla Giunta Comunale il piano urbanistico attuativo di iniziativa privata nelle aree della ex Manifattura tabacchi in via Galileo Ferraris.

Si tratta di un ampio quadro di recupero che prevede un nuovo insediamento di tipo misto, produttivo e residenziale che verrà realizzato in sei stralci funzionali. Sarà realizzato anche un nuovo sistema stradale e aree verdi a destinazione pubblica.

Queste le strutture che verranno realizzate ad opera di CDP (Cassa depositi e prestiti immobiliari) e cedute all’Amministrazione comunale: parcheggi, a raso e in struttura; un’attrezzatura per l’istruzione; un’area mercatale coperta; un parco lineare e spazi di verde attrezzato; nuova viabilità pubblica, con relative reti impiantistiche e sottoservizi per un totale di circa 90.000 mq.

I primi interventi interesseranno: una nuova strada di collegamento tra via Ferraris e via Gianturco e il prolungamento di via Brecce a sant’Erasmo, con relative reti impiantistiche e sottoservizi, per una lunghezza complessiva di circa 1,5 km, con la previsione di percorsi ciclabili; un parcheggio pubblico a raso, su una superficie di circa 1.800 mq, in prossimità della futura stazione Galileo Ferraris della linea metropolitana 2-Fs; spazi di verde pubblico attrezzato per circa 36.000 mq; un primo tratto di un parco lineare attrezzato per circa 2.000 mq.

Dichiarano gli assessori Calabrese e Piscopo: “Si tratta di un intervento rilevante per la trasformazione dell’area orientale di Napoli che rafforza, ancora una volta, il percorso intrapreso dall’Amministrazione nella pianificazione attuativa, volto a dotare quest’area di servizi, di attrezzature di quartiere, di nuova viabilità, di residenze, di parchi e spazi verdi pubblici. L’intervento, che prevede un cospicuo investimento privato, riafferma la centralità delle aree di margine urbano quali luoghi di grandi opportunità per il ripensamento della nostra città“.

 

Fonte Repubblica.it



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