Visita serale alla Chiesa Santa Maria della Luce con dimostrazione pratica dell’antica lavorazione su scagliola, presentazione dei manufatti di design della Medart e un buffet con vino e prodotti tipici campani.
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La visita alla chiesa

Il tutto nella piccola Cappella gentilizia di Santa Maria della Luce del 1668. Legata alla struttura è anche una bellissima storia popolare: in una giornata di bufera, una piccola imbarcazione di pescatori si trovava alla deriva in alto mare, la leggenda racconta che l’imbarcazione venne guidata verso la terra ferma dalla luce che veniva dalla piccola chiesa, cosi i pescatori guidati da questa luce” divina” ritrovarono la strada di casa. Dell’impianto seicentesco rimangono, oggi, solo parte dell’affresco raffigurante la Madonna, l’altare le balaustre laterali e una epigrafe marmorea.
La dimostrazione pratica dell’antica lavorazione su scagliola

La lavorazione su scagliola, che verrà presentata con una dimostrazione pratica, è un arte ormai perduta, comparsa ai primi del Cinquecento vede le sue origini quando era in auge il commesso di marmi e pietre dure, costosissimo e composto da materiali non sempre facilmente reperibili. Per ovviare a questi due fattori dovette nascere l’idea di realizzare un materiale che avesse l’aspetto del marmo ma che risultasse di lavorazione più rapida ed economica, nata quindi quale imitazione del mosaico e dell’intarsio marmoreo, ha finito per superarlo in bellezza. La Medart è la sola realtà meridionale ad eseguire quest’arte antica e di riproporla in tutto il suo splendore sia nei componimenti classici che in quelli in chiave moderna .
All’interno del laboratorio troverete anche oggetti trovati “per strada”, in qualche vecchia soffitta o acquistati da robivecchi. Il lavoro della Medart qui si divide in due fasi ben distinte: in una prima fase c’è l’intervento di restauro vero e proprio, gli oggetti vengono riportati alla loro funzione e resi fruibili; si passa poi alla fase di “rivisitazione” quella che rende l’oggetto unico, non imitabile, un vero e proprio pezzo di design.
Dopo una breve descrizione storico artistica della piccola cappella sconsacrata, delle sue leggende e dei lavori di restauro che si sono svolti per riportarla al suo antico splendore ci sarà la dimostrazione pratica della lavorazione su scagliola , la presentazione degli oggetti di design e la filosofia che li contraddistingue, le attività e le produzioni del laboratorio.
La degustazione

Infine, per salutarvi un piccolo buffet con prodotti tipici campani composto da: crostini pesto e pomodorini secchi, crostini ricotta fresca e pomodoro, taralli, pagnotielli napoletani e calice di vino aglianico delle cantine zampino.
Informazioni
Info e prenotazioni: 334 11 19 819
E-mail: info@viverenapoli.eu
Sito web: www.viverenapoli.com
Importante Nella mail indicare il numero di partecipanti e un recapito telefonico
Ricordiamo a tutti che l’appuntamento è 15 minuti prima dell’orario d’inizio della visita


