Napoli e Argentina sono separate da migliaia di chilometri, eppure condividono legami che attraversano generazioni. Migrazioni, musica, cucina, calcio, tradizioni, calore e un’attitudine molto simile alla vita hanno costruito nel tempo un’unione indissolubile. È proprio da qui che nasce Orilla – Fiesta Argentina, il festival che sabato 12 settembre torna a Napoli per la sua seconda edizione, questa volta negli spazi del Giardino dei Cedri della Mostra d’Oltremare. Il nome racchiude già il senso del progetto: orilla in spagnolo significa riva, sponda. Due sponde lontane, quella napoletana e quella argentina, che per un’intera giornata si incontreranno attraverso musica, tango, folklore, gastronomia, cultura, sport e attività per adulti e bambini.
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Dopo l’esordio dello scorso aprile al Chiostro Don Orione, il festival cresce: nuova location, spazi più ampi e soprattutto 12 ore consecutive di programmazione, con l’ambizione di diventare un appuntamento ricorrente in città.
Una piccola Argentina nel cuore di Napoli
L’idea è quella di ricreare per un giorno una sorta di piccola Argentina a Napoli, offrendo diversi modi per avvicinarsi alla cultura del Paese sudamericano. Il Giardino dei Cedri sarà per questo suddiviso in cinque aree tematiche, ognuna dedicata a un aspetto differente del festival. Il cuore musicale sarà Escenario Sur, il palco principale sul quale si alterneranno durante la giornata tango, folklore argentino, concerti, performance e DJ set, con una programmazione che accompagnerà il pubblico fino alla sera.
A raccontare l’Argentina attraverso la sua cultura e le sue comunità sarà invece Casa Argentina, con esposizioni, market, progetti tematici e realtà legate al mondo argentino.
Spazio anche alle famiglie: La Ribera sarà l’area dedicata ai bambini, con laboratori, intrattenimento ed esperienze pensate per far conoscere alcuni aspetti della cultura argentina anche ai più piccoli.
Dalla parrilla alle empanadas: il viaggio passa anche dalla tavola
Una parte importante sarà dedicata alla gastronomia. Nell’area El Puerto sarà possibile scoprire alcuni dei sapori più rappresentativi dell’Argentina e il loro dialogo con la cucina napoletana. Non mancheranno empanadas, choripán, vacío e provoleta, insieme alla parrilla e alle preparazioni alla brace, vero elemento identitario della convivialità argentina. A completare la proposta ci saranno prodotti della tradizione, incursioni della cucina napoletana, beverage e l’immancabile Fernet.
Tango, calcio, laboratori e incontri: Orilla va oltre la festa
Ad ampliare ulteriormente il programma sarà Fragata Libertad, l’area dedicata a talk, degustazioni e laboratori. Qui sarà possibile partecipare a lezioni di tango e folklore, cimentarsi in un laboratorio dedicato alla chocotorta, uno dei dolci più popolari argentini, e approfondire alcuni degli elementi che mettono in relazione le due culture.
Tra gli appuntamenti è previsto anche un talk con Fabrizio Gabrielli dedicato al calcio come punto d’incontro tra Napoli e Argentina: un rapporto inevitabilmente segnato dalla storia di Diego Armando Maradona, ma che il festival vuole osservare all’interno di un legame culturale molto più ampio.
È proprio questa la direzione intrapresa da Orilla: partire dagli elementi più conosciuti per andare oltre gli stereotipi e raccontare le tante connessioni costruite nel tempo tra le due sponde dell’Oceano.
La prima edizione ha mostrato quanto questo rapporto sia ancora sentito dal pubblico. La seconda prova a fare un passo ulteriore, con più spazio, più attività, un maggiore coinvolgimento della comunità argentina e una programmazione lunga dodici ore.
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Dettagli dell’evento
Quando: Sabato 12 settembre 2026
Ore: Dalle 12 a mezzanotte
Dove: Mostra D’Oltremare – Giardino Dei Cedri – Via Marconi, Napoli
Biglietti a questo link.



