CEF (Cogito Ergo Food) è un tempio per gli appassionati del mangiar bene che il venerdì si trasforma in un piccolo simposio musicale che vede come protagonisti i cantautori napoletani. Questa settimana è il turno di Giglio. GIGLIO è l’alias creativo – quasi omonimo – di Raffaele Giglio, talentuoso e tumultuoso artista napoletano che debutta da solista con il singolo “Figli’ ‘e Dio”. Una canzone-affresco ispirata dai suoi incontri nei Quartieri Spagnoli, dai quali sgorga un personaggio che l’antologia della città del golfo mediterraneo da sempre difende, accoglie e mai maltratta: il femminiello. Giglio ha partecipato e partecipa attualmente alla nuova edizione di “Dignità autonome di prostituzione”, avventuroso format ideato e diretto dal regista Luciano Melchionna – con Betta Cianchini –. E, di sera in sera, Giglio – in duo con Gomez al contrabbasso – spesso è affiancato da alcuni complici musicisti: Roberto Colella e Vincenzo Capasso (La Maschera), Dolores Melodia, Fabiana Martone, Claudio Gnut, Ars Nova. Quando aveva appena 10 anni, Giglio aveva già conosciuto e approfondito tanta della musica di Caetano Veloso, così come quella dei Beatles. E, via via, quella dei Pink Floyd, di Lucio Dalla e Lucio Battisti. Già leader della band Gentlemen’s Agreement, con cui ha pubblicato 4 album (Fonte: NapoliArtMagazine)


