Aumm Aumm … oggi si parla napoletano !

Aumm Aumm … oggi si parla napoletano !
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Il napoletano oggi è considerato come una vera e propria lingua, e alcune espressioni sono intraducibili in italiano oppure non riescono ad esprimere il vero senso delle parole, ciò è stato sottolineato ultimamente pure dalla frase che hanno insegnato a Papa Francesco, il quale ha usato per la sua visita a Napoli l’espressione “cà Maronn v’accumpagn“.
Succede anche con il tedesco ad esempio Sehnsucht, cioè accade con tutte quelle che sono considerate lingue vere e proprie.

Il napoletano è singolare rispetto agli altri dialetti perchè ha personalità, le espressioni tipiche sono un riassunto lunghissimo espresso con pochissime parole che racchiude una moltitudine di significati. L’ossimoro è dovuto.
Spieghiamoci meglio.
L’espressione “aumm aumm” è un esempio di intraducibilità perchè il significato base è “di nascosto” “sotto banco”; ma aumm aumm non è una parola, è un atto teatrale quasi, include diversi muscoli del viso, mani e ovviamente la voce.
L’espressione va accompagnata col movimento di una mano, che rivolta verso il basso fa ruotare le dita partendo dal mignolo e le altre a seguire, un occhiolino e un movimento delle labbra tipo bacio.

Perchè il napoletano con una sola parola riassume dialoghi interi.

Prendiamo “jamm ja“, a onor di cronaca l’espressione completa sarebbe “jamm bell ja”, ma tra le due c’è un leggero cambio di significato. Inoltre, secondo il tono con cui si usa può cambiare di molto i secondi che seguono la conversazione.
Molta della verve si perde nella traduzione “andiamo dai” che non ha la stessa forza e personalità del dialetto.
Jamm bell ja è proprio un’esortazione, dipende da chi viene detta, dipende dal tono, dipende dalla situazione. Viene spesso detta tra sé e sé per darsi coraggio a fare qualcosa. Può significare “andiamo” o “ma và, che dici” o “muoviamoci”, cinquanta sfumature di… significato.

Ovviamente qui si può aprire un discorso infinito, i milanesi, i veneti potrebbero ribattere che pure loro hanno questo tipo di espressioni, i piemontesi direbbero lo stesso, siamo d’accordo, probabilmente hanno ragione, ma mi sfugge al momento un’espressione del nord che sia intraducibile in italiano o che abbia tale profondità di significato come il napoletano, scusate comunque, non vorrei che si pensasse che vogliamo denigrare altri dialetti o che nei vostri confronti abbiamo “cazzimma”.



Comments to Aumm Aumm … oggi si parla napoletano !

  • Accetto la sfida e propongo il nostro piemontese “Sà !”. E’ una parolina brevissima che significa fondamentalmente “forza, muoviamoci, è tempo d’andare o di terminare qualcosa” e simili, ma in maniera tale da rendere queste idee non troppo perentorie. Non un comando, ma un’esortazione che include la persona cui è rivolta in un ‘noi’solidale.
    Però, è qui sta il bello, a volte può suonare anche polemicamente ‘decisionista’, e in quel caso vale “tagliamo corto, non facciamo tante storie”.
    Come esempio di concisione ed espressività non mi sembra male 🙂

    galerius 5 gennaio 2017 20:57 Rispondi
  • che ve ne pare di “””oiccann, oilloc,oillann”””? (eccolo,eccolo qua, eccolo là)
    E “””abbabbià””” (convincere uno a fare una cosa irretendolo con parole e gesti)
    E avete mai conosciuto un “””nacchennella””” (uno stupido oltre ogni limite).
    Avete mai dato uno “””scuzzettone””” a qualcuno con i capelli tagliati a “””scuzzetto”””? (molto corti, di tipo militare). Grazie

    ottavio amodio 14 febbraio 2017 12:09 Rispondi

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