Ermegalda, la leggenda della Regina Verde di Agropoli. Un dramma d’amore

Annunziata Buggio
Ermegalda, la leggenda della Regina Verde di Agropoli. Un dramma d’amore
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Ermegalda era la bellissima principessa di Agropoli chiamata da tutti la Regina Verde per il colore particolare della sua pelle. Ma il dramma d’amore che la uccise, la tramutò per sempre in una ninfa marina.

 

Siamo nel meraviglioso Cilento ad Agropoli e più precisamente a Punta Tresino, un piccolo promontorio a due passi da Castellabate da cui è possibile godere di un panorama mozzafiato, un angolo di paradiso per chi ama passeggiare e respirare a pieni polmoni i profumi della macchia mediterranea, sostando tra il verde lussureggiante e il blu cobalto del suo mare terso. Un’oasi di benessere per gli appassionati del trekking dove percorrere sentieri immersi nella natura.

 

Lo scoglio di Trentova

 

E proprio sulle cime di questo promontorio e nella baia così affascinante, si tramanda la storia di una leggenda molto antica, quella della bellissima Regina Verde di Agropoli, ovvero la storia della principessa saracena che si innamorò di un giovane pescatore ma il loro dramma d’amore li condusse tragicamente a morte: lui perendo in mare e lei tramutata in una ninfa marina, di cui uno scoglio ricorda l’amabile profilo femminile.

 

La leggenda è ambientata nel periodo delle scorribande saracene avvenute nel Mediterraneo e durante uno sbarco, proprio una flotta saracena approdò ad Agropoli prendendo possesso del territorio. Giunsero a riva tanti uomini guidati dal temerario Capitano e solo una fanciulla li precedeva; era la figlia del Capitano, una bellissima creatura di nome Ermegalda con una sola caratteristica: la sua pelle risplendeva al sole di un verde smeraldo, come un gioiello raro e per questo fu soprannominata la “Regina Verde” ma facile alla tristezza e poco incline al sorriso. Entrambi, padre e figlia, furono incoronati re e regina di Agropoli e governarono per molto tempo.
La sua bellezza le fu da condanna: riceveva continue proposte di matrimonio da uomini illustri che non amava fino a respingerli uno dopo l’altro e ciò le procurava molta tristezza.

 

Un giorno accadde che Ermegalda si concesse una passeggiata sul promontorio tra Punta Tresino e Trentova e quasi per caso notò l’avvenenza di un giovane pescatore che issava le reti; per rango non osò avvicinarsi ma si limitò a guardarlo da lontano, dove fu colto lo sguardo del pescatore che se ne stava lì a guardarla, senza parole. Fu amore a prima vista.
A quella visione la curiosità di Ermegalda si accese, così come divampò la fiamma di un dolce sentimento e giorno dopo giorno trovò un motivo per rivedere il giovane pescatore senza che il re suo padre, ne venisse a conoscenza.
Ma la vera scoperta fu il colore del suo viso: da verde smeraldo divenne rosa pesca e per lei fu difficile nasconderlo poiché l’amore fu l’artefice di questa strana magia.

 

I due innamorati si vedevano ogni giorno, il loro nascondiglio fu il capanno del giovane pescatore dove si incontravano al mattino presto, quando l’amato rientrava dalla pesca e la raggiungeva nella baia. Ma un giorno accadde che Ermegalda attese l’arrivo del giovane per molto tempo e non ebbe notizie di lui per altri giorni; fu la violenta tempesta a portarlo via, e il suo dolore ne fu immenso.

 

La principessa spinta dalla disperazione, volle porre fine alla sua giovane esistenza tentando il suicidio dalla torre del suo palazzo; ma gli Dei commossi dalla storia e specialmente Nettuno volle fare di quella splendida creatura, una ninfa di mare per lenire il suo dramma.

 

Si dice che ancora oggi, secondo le testimonianze dei vecchi pescatori, una creatura leggendaria nuoti misteriosamente tra le grotte di Punta Tresino spingendosi lungo Agropoli. In alcune notti si ode un grido straziante provenire dalla grotta simile ad un pianto come quello di una fanciulla.

Per gli abitanti locali, il punto in cui è nata la leggenda della Regina Verde è da associare ad uno scoglio che per forma e dimensione ricorda il corpo di una figura femminile, simile ad una ninfa.
Questo dramma d’amore è la storia di un fato avverso di cui ha memoria il mare del Cilento.

 

 

Curiosità: La spiaggia di Trentova ad Agropoli non è estranea alle vicende paranormali. Risale al 2014 la notizia di un fantasma avvistato sulla spiaggia da una comitiva di ragazzi che fece clamore sul web. Voci autorevoli sostengono che la storia sia da associare ad un evento misterioso: all’impronta del piede di una bambina che apparirebbe sul lido, seguito da altri avvistamenti.

Fonte:
https://www.ecampania.it/salerno/cultura/ermegalda-regina-verde-agropoli

LA LEGGENDA DELLA REGINA VERDE

Leggende e sapori della Campania

http://www.today.it/citta/fantasma-spiaggia-trentova-agropoli.html



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