Educatrici, educatori e psicologi assunti al Comune dopo anni di incertezza: la commozione dei 18 dipendenti dopo il tempo indeterminato eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Educatrici, educatori e psicologi assunti al Comune dopo anni di incertezza: la commozione dei 18 dipendenti dopo il tempo indeterminato
S. Di Palma
5 Dic 2023 - 16:48
Foto Agostino Anselmi

Educatrici, educatori e psicologi assunti al Comune dopo anni di incertezza: la commozione dei 18 dipendenti dopo il tempo indeterminato

Educatrici ed educatori, insieme agli psicologi del Comune, firmano il contratto a tempo indeterminato dopo tanto tempo da precari: è commozione e gioia

Il lavoro nobilita l’uomo o, se non altro, gli concede i mezzi necessari per condurre una vita utile all’altro e dignitosa per se stesso. La gioia del lavoro a tempo indeterminato, ben lontana dall’essere alla portata di tutti, è riuscita a portare felicità almeno ai 18 lavoratori finora tenuti a contratto rinnovabile dal Comune per cinque anni.

Un sospiro di gioia e sollievo ha colto questo gruppo di donne e uomini che, dal 31 dicemebre 2018 al 30 novembre 2023, si sono recati ogni giorno in ufficio, giungendo al Municipio per lavorare a contatto con l’utenza spesso di difficile gestione. Ogni anno, la speranza di uscire dal precariato diventava più forte come del resto l’ansia, allo scadere del quinquennio, di una mancata conferma. Nella giornata di giovedì 30 novembre tutti i dubbi, e le nubi sul futuro, si sono diradate.

In 5 anni, i giovani rimasti a lavoro sono passati da 200 a 18: sono stati tutti assunti

I giovani presi a gestire pratiche di Reddito di inclusione, di Cittadinanza poi, erano nel 2018 circa 200. Di quelle reclute, nel seguente quinquennio, ne sono rimasti meno della metà: per essere precisi, solo 18 dipendenti in attesa della chiamata. La chiamata quella importante, che avrebbe sancito con effetto immediato il coronamento finale di cinque lunghi anni, una amministrazione comunale dopo, l’entrata effettiva nel mondo del lavoro.

Ora, i 18 dipendenti a tempo indeterminato dovranno gestire il sostituto dell’RdC, l’Adi, ovvero assegno di inclusione, ma lo faranno con uno spirito decisamente diverso. Agostino Anselmi, coordinatore della Cisl Funzione Pubblica, ha affermato: “Oggi è un giorno di festa al Comune di Napoli. Finalmente, hanno firmato il proprio contratto a tempo indeterminato. Molte non hanno saputo trattenere le lacrime di gioia ed è del tutto comprensibile”. 

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