Eduardo sorprende ancora: scoperto un suo inedito, svelati i nomi dei protagonisti

Valentina Cosentino
Eduardo sorprende ancora: scoperto un suo inedito, svelati i nomi dei protagonisti
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Pochi giorni fa il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli aveva dato un notizia di quelle in grado di scuotere piacevolmente il mondo del teatro non solo napoletano. Nel corso dei lavori di riordino dell’archivio Cannavale ad opera dell’attore Giulio Adinolfi, conservato nella Libreria del cinema e del teatro che gli eredi dell’attore hanno dedicato al padre, è stato trovato un copione firmato da eduardo de Filippo. Ad una prima analisi il copione sembrerebbe contenere il testo di una commedia inedita dell’attore napoletano.

 

Si tratta, come racconta il Corriere del Mezzogiorno che ha avuto occasione di esaminare il testo, di una quindicina di pagine ingiallite con un frontespizio che recita così: “Dduie… paciune.  Commedia brillante in un atto di Eduardo De Filippo”.

 

Quello che rende interessante la scoperta è che il titolo non compare nelle vale bibliografie accertate attribuite ad Eduardo. Si tratterebbe dunque di un atto unico a tutt’ora inedito.

 

Il Corriere del Mezzogiorno si preoccupa di interrogare sul prestigioso ritrovamento i massimi esperti di Eduardo, Paola Quarenghi e Nicola De Blasi,che con molta cautela riconoscono la possibilità che possa trattarsi di un inedito perché in effetti il titolo è al momento sconosciuto, ma sostengono anche che potrebbe trattarsi un testo già noto, magari con stesso contenuto, ma titolo diverso. Per cercare di dirimere il quotidiano riesce ad ottenere il permesso da Alessandro Cannavale di esaminare e pubblicare le riproduzioni della prime due pagine del copione.

 

I nomi dei protagonisti compaiono nella seconda pagina: Giovannino Pace e Michele Tranquillo, Luisa, moglie di questi, Giulietta, sua figlia e Luigi, il cameriere. La prima scena si apre con un dialogo tra l’avvocato Tranquillo e il cameriere, dialogo preceduto da un fitta didascalia come era d’abitudine per Eduardo: “Salottino in casa dell’avvocato Tranquillo, tre porte laterali, seconda quinta finestra, camera in fondo. Un tavolo nel mezzo con sopra giornali, riviste e qualche libro e un piccolo vaso con fiori. Arredamento di gusto fine”.

 

Le notizie messe insieme riescono a gettare nuova luce su rinvenimento grazie alla pazienza di Alessandro Cannavale (figlio di Enzo): il copione datato 24 marzo 1931 ed era dell’attore Giuseppe De Cesare  e poi confluito nell’archivio Cannavale.

Solo un accurato studio da parte degli esperti potrà ora dare il giudizio definitivo su questo testo.
Testo e foto: Corriere del Mezzogiorno


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