Edenlandia chiude, il comune revoca la licenza. La società annuncia battaglia: "Provvedimento abnorme" eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Edenlandia chiude, il comune revoca la licenza. La società annuncia battaglia: “Provvedimento abnorme”
A. Silvestri
10 Mar 2025 - 09:40
Foto Facebook Edenlandia

Edenlandia chiude, il comune revoca la licenza. La società annuncia battaglia: “Provvedimento abnorme”

Sopralluoghi tecnici hanno evidenziato carenze nella manutenzione delle giostre. Il gestore annuncia ricorso urgente al TAR.

Lo scorso venerdì, il Comune di Napoli ha disposto la chiusura immediata di Edenlandia, lo storico parco divertimenti di Fuorigrotta, revocando la licenza a seguito di gravi irregolarità riscontrate durante un sopralluogo della Commissione di Pubblico Spettacolo e della Polizia Locale. “L’ordinanza dirigenziale prevede il divieto di prosecuzione delle attività e la revoca della licenza, a causa delle diffuse carenze manutentive riscontrate su diverse attrazioni, alcune delle quali in evidente stato di degrado, rappresentando un pericolo per la sicurezza pubblica” – si legge in una nota ufficiale del Comune.

La decisione è arrivata dopo una segnalazione anonima, presumibilmente proveniente da un ex manutentore del parco. Secondo quanto accertato dai tecnici, due attrazioni in particolare – il Dumbo e il Maniero – presentavano criticità legate alla manutenzione ordinaria. Tuttavia, la chiusura dell’intero parco ha lasciato sbalordito Gianluca Vorzillo, socio unico di Tanit, la società che gestisce il parco.

La reazione della società: “Un provvedimento abnorme”

Sono sbalordito per quanto accaduto oggi a Edenlandia. Già domattina sarà presentato un ricorso urgente al TAR“, ha dichiarato Vorzillo, precisando che le problematiche riscontrate erano circoscritte a due sole attrazioni e non riguardavano la sicurezza degli impianti: “Stavamo già provvedendo alla sistemazione delle giostre quando ci è stata notificata la chiusura dell’intero parco. Un vero choc per le maestranze“.

Secondo il gestore, il provvedimento del Comune non si limiterebbe alle questioni di sicurezza, ma includerebbe anche la revoca della licenza per una presunta mancata comunicazione formale del nominativo dell’ultimo amministratore. “Si tratta di un aspetto meramente burocratico“, ha aggiunto, ribadendo l’intenzione di impugnare immediatamente la decisione.

Nei prossimi giorni sarà il TAR a dover valutare il ricorso della società e stabilire il futuro del parco divertimenti più longevo di Napoli.

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