Eav attacca i suoi lavoratori: “Protestano per i soldi, ma in che mondo vivono?”
Eav se la prende con i suoi lavoratori, definendoli un "gruppo di irresponsabili che vuole il caos". Le proteste riguardano le richieste di aumento di stipendio dei macchinisti
Eav contro i suoi lavoratori: una nota stampa stupisce tutti con la sua aggressività e le sue accuse nei confronti di alcuni dipendenti dell’Ente Autonomo Volturno. Ecco cosa sostiene l’azienda nei confronti dei macchinisti che protestano per ottenere un aumento di stipendio.
Eav contro i lavoratori: “Vogliono più soldi, ma in che mondo vivono?”
Le motivazioni di Eav, si incentrano principalmente sulle ore di lavoro e gli stipendi dei dipendenti.
Secondo l’azienda “con gli ultimi accordi abbiamo dato ai nostri macchinisti un aumento di 600 euro mensili” a fronte di un monte ore alla guida salito dalle 3 ore alle 3 ore e 45 minuti sulle 8 complessive di un turno di lavoro.
“Ma tutto questo, evidentemente, non basta. La protesta selvaggia ed improvvisa fa male a tutti e non produce effetti positivi per nessuno“, ha ribadito Eav, “abbiamo sempre ringraziato i nostri lavoratori per l’abnegazione dimostrata durante il periodo più buio che abbiamo vissuto negli ultimi anni. Ma dobbiamo anche dire che abbiamo pagato, i nostri macchinisti, per le ore di guida più di 2500 euro a mese anche durante la pandemia“.
Secondo gli utenti, invece, si tratta di tutte scuse accampate o di una presa in giro : “Ma è una pagina reale o comica? Imbarazzante” oppure “Ridicoli, nessuno ci casca. Mancano i treni, non il personale, non scaricate le vostre responsabilità sui lavoratori“.

