E’ giallo sulle auto parcheggiate alla Reggia di Caserta per il matrimonio da favola

Valentina Cosentino
E’ giallo sulle auto parcheggiate alla Reggia di Caserta per il matrimonio da favola
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Tante sono state in questi giorni le polemiche relative alla concessione della Reggia di Caserta per lo svolgimento del matrimonio di  Angela Ammaturo, dall’opportunità della connessione tesa degli spazi della Reggia ai presunti atti di vandalizzazione del patrimonio girati sui social.

 

Un ulteriore elemento di polemica  sono state le auto di lusso degli invitati parcheggiate su viale Douhet normalmente chiuso al transito veicolare per preservare la monumentalità del palazzo.

 

Il Sindaco di Caserta, con un comunicato stampa, ha chiarito in merito la propria posizione.

Ecco il testo integrale così come ricevuto dagli organi ufficiali del comune.

In merito ad un evento svoltosi lo scorso 5 gennaio alla Reggia di Caserta, il Comune di Caserta intende precisare che l’Ente era stato destinatario di richieste di transito di mezzi in vista di un evento di moda. Per tali ragioni ha autorizzato il transito, il parcheggio e il carico e scarico merci in viale Douhet solo ed esclusivamente ai veicoli a servizio della manifestazione programmata per quella sera. Tutto ciò in quanto non era possibile raggiungere la Reggia da via Gasparri, visto che in piazza Gramsci era in programma la manifestazione “Chocolate Days”. Non è stata, dunque, rilasciata alcuna autorizzazione per il trasporto privato di persone dinanzi alla Reggia.  La sosta in viale Douhet è stata concessa, come già avvenuto per altri tipi di manifestazioni utili alla promozione del grande patrimonio culturale costituito dalla Reggia e dell’intero territorio, al fine di garantire un adeguato supporto alla buona riuscita dell’evento. Tutto è stato fatto nella convinzione che si trattasse realmente di uno spettacolo di moda e non certo di un matrimonio.

 

Alla luce di quanto emerso successivamente alla serata del 5 gennaio, il Comandante della Polizia Municipale, Luigi De Simone, in qualità di autorità di Polizia Giudiziaria, redigerà una relazione e la trasmetterà all’Ufficio Legale del Comune, che dovrà valutare i possibili danni di immagine subiti dall’Amministrazione. Contestualmente, non è esclusa l’eventualità che l’intera documentazione relativa all’evento del 5 gennaio possa essere inviata all’Autorità Giudiziaria competente.”

 

Il giallo si infittisce e contribuisce ad alimentare le polemiche su un matrimonio che probabilmente non “s’aveva da fare”!



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