Due giorni a Napoli: l’itinerario perfetto per ammirare l’indispensabile della città

Napoli in tasca
Articolo di , 11 Gen 2021

 

Napoli è una città ampia e particolareggiata, ricca di monumenti e tradizione, di meraviglie architettoniche e gastronomiche. Per un turista è facile disorientarsi tra i numerosi capolavori senza un’opportuna guida o riferimento. Tuttavia non c’è da preoccuparsi: il centro di Napoli è ideale per essere visitato a piedi, salvo alcune eccezioni in cui occorrerà prendere il treno. Dunque zaino in spalla, e fatevi dirigere da questo itinerario perfetto per visitare l’indispensabile di Napoli in due giorni.

Giorno 1

Duomo

Supponendo che siate arrivati in città col treno, siete ora alla stazione centrale di Piazza Garibaldi. Prima di dare inizio al primo giorno di escursione, occorre assolutamente che vi rechiate da Attanasio: è un piccolo forno che prepara le sfogliatelle più buone della città. Riempito lo stomaco, avanzate verso il Duomo, poco lontano da lì, e visitate la celeberrima chiesa in cui avviene il rito di liquefazione del sangue del Santo Patrono di Napoli.

 

 

Fatto ciò, percorrete la via Spaccanapoli. Non sarà difficile riconoscerla. E’ una strada simbolo chiamata in questo modo poiché divide la città tra nord e sud; lungo tutto il percorso sorgono edifici storici, chiese e musei, ed è esattamente qui che si svolgerà principalmente il primo giorno di escursione

 

San Gregorio Armeno

La prima cosa in cui vi imbatterete sarà San Gregorio Armeno, celeberrima strada turistica grazie alle botteghe di presepi artigianali che producono statuine per presepi con fattezze di personaggi di attualità che si sono distinti durante l’anno. Tale tradizione presepiale ha molto probabilmente un’antica origine: in epoca classica infatti in tale stradina esisteva un tempio dedicato a Cerere, divinità materna della terra e della fertilità, alla quale i cittadini offrivano, per l’appunto, delle piccole statuine di terracotta fabbricate nelle botteghe vicine.

 

 

Napoli sotterranea 

Visitato e oltrepassato San Gregorio, vi imbatterete in Napoli Sotterranea, una rete in profondità di cunicoli, acquedotti e gallerie che sottendono la Napoli superficiale. Durante la visita si potranno ammirare i resti dell’acquedotto greco-romano e dei rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, gli Orti Ipogei e tanto altro ancora. Unica raccomandazione è di prestare attenzione nel caso si soffrisse di claustrofobia: non mancano infatti canali stretti ed angusti, poco apprezzati da chi odia gli spazi ridotti.

 

Finita di visitare la città sotterranea, sarà ormai ora di pranzo. Non temete, siete sulla strada perfetta per gustare un’ottima pizza napoletana! A pochi metri da Napoli Sotterranea infatti troverete numerose pizzerie, tra cui Sorbillo, rinomata per le sue gustosissime e particolarissime pizze. Fermatevi lì per pranzo, prima di riprendere l’escursione.

 

 

Piazza e Basilica San Domenico Maggiore

Una volta pranzato, percorrete un qualsiasi vicolo che vi porti di nuovo su Spaccanapoli e proseguite. Arriverete a Piazza San Domenico, che deve il suo nome alla Chiesa che sorge alle spalle dell’obelisco di San Domenico, secondo obelisco più antico di Napoli. Voluta da Carlo II d’Angiò, ed eretta a cavallo tra il tredicesimo e quattordicesimo secolo, la basilica divenne la casa dei domenicani nel Regno di Napoli e chiesa della nobiltà aragonese. L’interno è molto vasto e presenta una pianta a croce latina divisa in tre navate; la basilica è ricca di opere pittoriche e scultoree: un quadro tondo raffigurante San Domenico è esposto sulla controfacciata; il soffitto a capriate e caratterizzato al centro dallo stemma domenicano e agli angoli stemmi vicereali. E’ una basilica immensa, ricca di dettagli affascinanti e suggestivi probabilmente impossibile da cogliere tutti in un’unica volta.

 

 

Basilica e chiostri di Santa Chiara

Proseguite Spaccanapoli e alla vostra sinistra troverete una basilica, quella di Santa Chiara. Si tratta della più grande gotico-angioina della città, caratterizzata da quattro chiostri monumentali e diverse sale in cui è ospitato il museo dell’opera, comprendente a sua volta anche il coro delle monache e resti ed affreschi di Giotto. Successivamente potrete farvi incantare dai quattro chiostri, rivestiti di pilastri in mattonelle policrome in stile roccocò e circondati da tralci di viti e glicini. Posti tra una colonna e l’altra inoltre ci sono dei sedili le cui spalliere sono decorate con motivi agresti e mitologici che descrivono scene di vita cittadina e campestre. Il tutto è circondato da un ambulacro alle cui pareti sono conservati affreschi barocchi. Insomma, un luogo ricco di fascino e storia, inammissibile da perdere durante il soggiorno a Napoli.

 

 

Piazza e Chiesa del Gesù Nuovo

La Basilica di Santa Chiara sorge esattamente accanto a Piazza del Gesù, caratterizzata per l’obelisco dell’immacolata che sorge esattamente al suo centro, l’ultimo dei tre grandi obelischi di Napoli, eretto nel ‘700 dopo quello di San Gennaro e San Domenico. La piazza deve il suo nome all’omonima chiesa lì presente, sulla cui facciata e affissa una targhetta dell’ UNESCO con incisa la motivazione per la quale il centro storico di Napoli è divenuto patrimonio dell’umanità:

 

«Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa e al di là dei confini di questa».

 

 

All’interno della chiesa è custodito il corpo di San Giuseppe Moscati, medico canonizzato nel 1987 da Giovanni Paolo II. E’ una delle massime concentrazioni di scultura e pittura barocca; impossibile essere preparati dalla meraviglia estetica ed estatica emanata dall’interno di tale chiesa. Si rimarrà esterrefatti da quell’insieme di sculture e pitture che decorano la chiesa la cui descrizione sarebbe estremamente riduttiva.

 

Giorno 2

Via Toledo

Avete appena perlustrato la parte storica di Napoli e di certo non è finita qui. Tuttavia questo secondo giorno sarà un po’ più brioso, dato che state per visitare Via Toledo, conosciuta per essere una delle tappe per lo shopping napoletano, oltre che della vita culturale, in cui potrete acquistare souvenir e comprare le cose più variegate grazie ai numerosi negozi lì presenti. La strada, lunga circa 1,2 chilometri, non offre un numero elevato di edifici civili e religiosi. Visitiamone alcuni.

 

Galleria Umberto I

Costruita in commemorazione di Umberto I per la sua presenza durante il colera che colpì Napoli alla fine dell’800, la Galleria presenta due strade ricoperte da una cupola in ferro e vetro, al di sotto del quale il pavimento è decorato con mosaici con venti e segni dello zodiaco. Nel braccio destro della Galleria vi è una scritta che ricorda la locanda Moriconi, famosa per aver ospitato Goethe. All’interno della galleria ci sono gli ingressi di quattro stabili, strutturati su cinque piani, di cui i primi due sono utilizzati quasi unicamente per le attività commerciali presenti in Galleria (per lo più negozi di moda e abbigliamento, ristoranti e caffè e un fastfood), mentre gli ultimi tre piani sono destinati ad uffici, qualche abitazione privata e ad alberghi.

 

 

Castel Nuovo

Usciti dall’ala destra della Galleria vi troverete poco distanti da Castel Nuovo. Più conosciuto con il nome di Maschio Angioino, è un castello è stato costruito per volere di Carlo I d’Angiò nel 1266, dopo aver sconfitto gli Svevi, essere salito al trono di Sicilia ed aver spostato la capitale da Palermo a Napoli. Il Castel Nuovo fu realizzato come baluardo della città contro incursioni nemiche; infatti la posizione in cui fu edificato era di strategica importanza e andava a completare una sistema difensivo che precedentemente aveva come protagonisti il Castel dell’Ovo (che più tardi visiteremo), ormai troppo vecchio per i sistemi d’attacco dell’epoca.

Il prezzo intero del biglietto è di 6 euro, mentre è gratuito per i giovani europei d’età inferiore ai 18.

 

 

Piazza del Plebiscito

Tornate indietro verso la Gallerie. Poco più avanti di una fontana che funge da rotonda vi troverete a Piazza del Plebiscito, la più famosa piazza di Napoli, non a caso infatti è utilizzata per le più importanti manifestazioni della città. La piazza lateralmente è chiusa da due edifici simmetrici ed identici, gli odierni palazzo della Prefettura e Palazzo Salerno; questi due, fronteggiandosi, formano un ampio spazio di passeggio finalmente delimitato dal palazzo Reale di Napoli, creando una scenografica piazza rettangolare con esedra porticata a semicerchio. E’ esattamente il palazzo Reale che stiamo per visitare.

 

 

Palazzo Reale

Il Palazzo Reale è una delle quattro residenze usate dalla casa reale dei Borbone di Napoli durante il Regno delle Due Sicilie. Le sale dell’Appartamento Storico al piano nobile sono state trasformate in un vero e proprio museo: ben trenta sale conservano ancora oggi l’arredo e le decorazioni delle famiglie reali qui succedutesi, tra cui il Teatro di Corte, la Sala degli Ambasciatori, la Sala del Trono, la Sala d’Ercole e la Cappella Reale.  Il Palazzo Reale è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20, ed il costo del biglietto è di 4 euro per i visitatori con età superiore ai 24 anni; 3 euro per i cittadini europei di età compresa tra 18-24 anni muniti di documento; gratuito la prima domenica di ogni mese in occasione della domenica al museo.

 

Castel dell’Ovo e Mergellina

Una volta visitato il Palazzo Reale, proseguite in Piazza del Plebiscito verso il lungomare. Vi troverete a Mergellina, la più sbalorditiva zona della città. Fermatevi ad ammirare questo posto che è il volto di Napoli, il colore della cartolina, l’azzurro che si estende lungo la costa e che tutto il mondo invidia, e soprattutto il ricordo che ogni turista porta dentro di sé al suo ritorno a casa.

Prima di dirigervi verso la prossima tappa fermatevi a pranzare in uno dei numerosi ristoranti e pizzerie ivi presenti. Potrete deliziarvi in un banchetto sulle rive del mare, ad ammirare lo straordinario panorama che Mergellina offre.
Fatto ciò, incamminatevi verso quel castello che sicuramente avrete notato: è il Castel dell’Ovo, il più antico castello di Napoli che sorge sull’isolotto di Megaride dove, secondo la leggenda, vi approdò la sirena Partenope che diede il primo nome alla città antica, primo insediamento dei greci, i Cumani, nella metà del VII secolo a.C.

 

Al suo interno, nelle bellissime sale si svolgono manifestazioni, convegni, meeting e mostre; percorrendo le scale e arrivando in cima potrete ammirare una veduta rivierasca mozzafiato.

 

 

E con ciò si è concluso il viaggio tra le meraviglie di Napoli. Certo, due giorni son pochi per conoscerla e visitarla interamente, tuttavia possiamo considerare queste poche visite come un abbondante sorso di ciò che è veramente la città. E’ indubbio comunque che un paio giorni siano più che sufficienti per farvi innamorare di Napoli, dei suoi colori e dei suoi sapori e soprattutto adesso potrete comprendere appieno la frase: “vedi Napoli e poi muori”.

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