Diego Armando Maradona: Napoli piange la perdita del Pibe De Oro

Claudio Pezzella

 

Un’altra pagina nera si aggiunge ad un periodo storico che non smette di scioccare. Napoli piange per la perdita di Diego Armando Maradona, divenuto un simbolo indiscusso della città a partire dai suoi anni d’oro come punta di diamante del club azzurro. Maradona ha scritto alcune delle pagine più prestigiose nella storia del calcio internazionale. Il suo gioco inconfondibile e il suo straordinario carisma, dentro e fuori dal campo, gli hanno permesso di rimanere impresso nell’immaginario collettivo di milioni di appassionati di calcio, a prescindere dal colore della loro squadra del cuore.

 

La figura di Diego Armando Maradona verrà ricordata per sempre come quella di un mostro sacro del pallone. Un Re indiscusso che, al di la delle controversie che hanno osteggiato per lungo tempo il suo quieto vivere, ha trovato il modo di brillare in eterno, eludendo con grande eleganza l’inesorabilità del tempo. Quanto fatto da Maradona per la sua squadra ha avuto dell’incredibile. Nei suoi anni a Napoli, ha fatto sognare intere tifoserie. Ad oggi, il suo nome riecheggia attraverso le generazioni come quello di una leggenda indiscussa. La notizia scioccante della morte del Pibe De Oro arriva dall’Argentina. Il calcio mondiale si dice in lutto, travolto da una tempesta a ciel sereno, in un anno già particolarmente buio.

Napoli ricorda il suo ultimo Re, Diego Armando Maradona

Il ricordo di Diego Armando Maradona arde vivido nel cuore di milioni di napoletani. Il suo apporto sulla cultura partenopea contemporanea è profondissimo. Le sue memorabili imprese hanno ispirato la quasi totalità del mondo calcistico internazionale moderno, venendo citato come massima influenza ed esempio di dedicazione da tutte le personalità di maggior spicco dell’ambiente moderno.

 

A ricordare il suo lascito inestimabile e la sua memoria più trionfale, alcuni grandi volti del pallone, tra cui Lorenzo Insigne che, con grande struggimento, ha condiviso una foto sul suo profilo Instagram in cui abbraccia il suo mito d’infanzia.

 

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris scrive sul suo profilo Twitter: “È morto Diego Armando Maradona, il più immenso calciatore di tutti i tempi. Diego ha fatto sognare il nostro popolo, ha riscattato Napoli con la sua genialità. Nel 2017 era divenuto nostro cittadino onorario. Diego, napoletano e argentino, ci hai donato gioia e felicità! Napoli ti ama!“.

 

Mentre la SSC Napoli ha ricordato con nostalgia il suo Numero 1, anche altre squadre di calcio italiano hanno dimostrato grande senso di empatia e cordoglio, stringendosi nel dolore condiviso da un intero universo sportivo, salutando Diego. Lapo Elkann, che con Diego Armando Maradona condivideva un forte legame di amicizia si è detto distrutto, ancora una volta su Twitter, al pensiero di aver perso un amico ed una fonte d’ispirazione assoluta. Oggi Napoli piange un mito, un eroe. Un faro nella notte che, con la sua devozione per lo Sport e le sue ardue imprese, ha spinto migliaia di giovani ad inseguire i propri sogni nel segno del calcio.

Le vittorie del Pibe De Oro con il Napoli

Era il 5 luglio del 1984 quando Maradona venne presentato ufficialmente allo Stadio San Paolo. Il giocatore fu accolto da circa 80.000 persone. Di li a poco, Diego avrebbe scolpito il suo nome e quello del club partenopeo nell’eternità. Reduce da una stagione precedente, caratterizzata da ottimi risultati, il Napoli svettò in classifica di campionato nel 1986-87, vincendo il suo primo scudetto sotto la buona stella dell’allenatore Ottavio Bianchi. In quello stesso anno, gli azzurri vinsero anche la loro terza Coppa Italia, vincendo tutte e 13 le gare. Nella stagione 1987-88, il Napoli partecipò alla sua prima Coppa dei Campioni. Durante la sua ultima stagione con il club, quella del 1990-91, Diego Armando Maradona conquistò la Supercoppa italiana del ’90, battendo la Juventus. Oggi Napoli ricorda le grandi conquiste del suo ultimo Re con il cuore ricco di orgoglio e gli occhi gonfi di lacrime.



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