Decreto 7 aprile: primarie in riapertura, proroga zona rossa
Il 7 aprile è la data che molti temono e attendono. Infatti, il giorno 6 aprile – dopo le vacanze di Pasqua in zona rossa nazionale – scade l’attuale decreto legge firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi. I tempi sono maturi per una prima valutazione dei risultati raggiunti e degli obiettivi futuri. Il Governo inizia a mettere in tavola le proposte per il nuovo decreto legge, con aperture, restrizioni e propositi della campagna vaccinale.
Gli argomenti di discussione del nuovo decreto
L’argomento principale di cui il premier discuterà con l’esecutivo e il Cts è il sistema a 4 fasce di colorazione. Infatti, la convinzione che il sistema funzioni è condivisa dal ministro Speranza, dal Cts e da Draghi stesso, decretando una possibilità concreta: le “zone” saranno confermate. Sarà reintrodotta, possibilmente, la zona gialla che era stata eliminata nel decreto del 12 marzo. Le voci di un breve prolungamento della zona rossa nazionale anche dopo il lockdown pasquale sono da ritenersi fondate. Sicuramente, il governo sta passando al vaglio anche questa opzione, in particolar modo in vista delle festività del 25 aprile e del 1 maggio. Stabilire o meno il rientro della zona gialla sarà soggetto di osservazione e di studio, da valutare con cautela.
Il nodo cruciale – scuola e vaccini– vedono infine un obiettivo molto più preciso. Mentre le misure del decreto sulla colorazione delle zone risultano incerte, la determinazione su riaperture e velocizzazione della campagna vaccinale è granitica. Non abbiamo ancora una data stabilita per la riapertura della scuola, ma il premier Draghi si è espresso sulla necessità di provvedere celermente. Una prima apertura potrebbe avvenire – solo per le primarie e dell’infanzia – anche in zona rossa ed in tempi brevi. Si parla, infatti, di un rientro subito dopo Pasqua.
La campagna vaccinale deve correre. “ Sappiamo come farlo, abbiamo 4 vaccini sicuri e efficaci, ad aprile arriva anche Johnson&Johnson. L’obiettivo è vaccinare quante più persone possibile nel più breve tempo possibile”, ha affermato Draghi al Senato. L’ obiettivo è quello di arrivare a mezzo milione di vaccini al giorno, poiché velocizzare la campagna è fondamentale all’immunità di gregge. Si attendono le misure definitive del nuovo decreto tra la fine di marzo ed i primi giorni di aprile.

