De Luca contro la Meloni: “Voti comprati all’opposizione per l’elezione di La Russa”
Vincenzo De Luca non ci sta: l'elezione a Presidente del Senato di Ignazio La Russa non va a genio al Governatore, che attacca la Meloni
Il governatore della Regione Campania parla per molti cittadini campani e non, commentando le ultime scelte politiche viranti a destra all’interno del Parlamento e del Senato.
La diretta del venerdì su Facebook diventa un vero e proprio attacco frontale alla Meloni, che ha trionfato alle elezioni 2022 con il suo partito, Fratelli d’Italia.
L’elezione alla presidenza del Senato di Ignazio La Russa, e quella alla Camera di Lorenzo Fontana, ha sconcertato il Presidente, che ha subito espresso la sua (come sempre, forte) opinione al riguardo.
Vincenzo De Luca contro Giorgia Meloni: la diretta del venerdì
Le parole di De Luca non lasciano spazio a dubbi o misteri riguardo la sua opinione riguardo le scelte politiche dell’Italia. Né La Russa, né Fontana (definito dalla stampa estera come post-fascista e ultraconservatore) escono dipinti troppo positivamente dal discorso dello “sceriffo”.
“Qualche vertigine dall’elegante sobrietà di Segre alla immagine di La Russa – attacca il governatore della Campania, parlando del passaggio di testimone avvenuto lo scorso giovedì – Dobbiamo sperare che La Russa non vada in giro con la camicia e la panza da fuori. Per il resto niente di nuovo: è l’Italia. Alla Camera abbiamo eletto Fontana che si è immortalato per alcune espressioni, ha detto che la spiritualità espressa da Putin può essere una luce per l’occidente. Organizzò la marcia per la famiglia, che è regressione per i diritti civili. Non c’è limite al peggio“.
Inoltre, la stoccata sull’esito delle elezioni al Senato è stata un affondo preciso e netto: “Giorgia Meloni ha fatto una operazione Scilipoti, di acquisto notturno di voti responsabili, qualche voto lo avrà ottenuto per rapporti personali di La Russa che è una persona simpatica, umanamente gradevole. Ma dal punto di vista politico, sono stati acquistati dei voti di senatori dell’opposizione”. Il presidente parla di mercato della politica, un’operazione che – a sua detta – diventerà chiara nei mesi a venire.

